Grande esordio per gli Amici

Eseguita la Quinta di Beethoven.

Grande esordio per gli Amici
Sondrio, 17 Ottobre 2019 ore 07:00

Via alla 57esima stagione.

Grande esordio per gli Amici

Dopo l’acclamata anteprima in San Giovanni a Morbegno col Requiem di Mozart, gli Amici della Musica di Sondalo hanno inaugurato ufficialmente la loro 57esima stagione concertistica al Teatro Sociale di Sondrio, lunedì 14 ottobre. Due parole di circostanza sono state pronunciate dal vicepresidente del sodalizio sondalino Edoardo Trinca, che ha anche presentato il consulente artistico Alfonso Alberti, curatore dei libretti di sala. Sul palcoscenico prendeva posto intanto l’Orchestra Antonio Vivaldi. Sorpresa fra il pubblico, che non ha visto salire sul podio il giovane maestro Lorenzo Passerini, che dell’ensemble è direttore e fondatore. Tuttavia, mai come in questo caso delusione e soddisfazione sono andati a braccetto. Perchè soddisfazione? Perchè Passerini è stato improvvisamente chiamato al Regio di Torino per sostituire l’indisposto maestro Daniel Oren nella direzione di alcune repliche della Tosca di Puccini! C’è di che essere orgogliosi di avere una simile eccellenza in Valtellina, che a soli 28 anni è già un musicista in rapida ascesa.

Ballabio

A sostituire Passerini sul podio del Sociale Luca Ballabio, anche lui molto giovane, che si è destreggiato in tre partiture assai diverse l’una dall’altra. Una delle quali era nientemeno che la Quinta di Beethoven. Ma andiamo con ordine. I primi due brani, che prevedevano l’impiego del pianoforte (suonato dall’ottimo Enrico Pompili), erano il Piccolo Concerto per Muriel Couvreux di Luigi Dallapiccola e la Sinfonia concertante per pianoforte, tromba, mandolino, contrabbasso e orchestra di Leopold Kozeluch, compositore poco noto del Settecento. Ma l’attesa maggiore era tutta rivolta al secondo tempo, cioè all’esecuzione della Quinta di Beethoven, celeberrima soprattutto per quel suo inizio coi tre colpi di nota uguali, seguiti dalla nota più bassa e prolungata: "il destino che bussa alla porta". Altra curiosità sull’attacco della partitura: i cupi battiti di tamburo usati come sigla di Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale si ispirarono proprio a Beethoven in quanto corrispondenti in codice all’alfabeto Morse. L’esecuzione del giovanissimo maestro Ballabio e dell’altrettanto giovane Orchestra Vivaldi, precisa e puntuale, ha fornito una vivace lettura delle qualità espressive tipicamente tedesche di Beethoven.

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