I Valtellinesi a Milano ricordano Zelia Albertazzi Pillitteri

Appuntamento per giovedì 23 gennaio a Milano

I Valtellinesi a Milano ricordano Zelia Albertazzi Pillitteri
21 Gennaio 2020 ore 14:12

Proseguono gli incontri organizzati dall’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano.

Ricordando Zelia Albertazzi Pillitteri

Giovedì 23 gennaio 2019, alle ore 18 presso la sede dell’Associazione, Via Palestro 12, Milano, Stefano Pillitteri commemora la figura della nonna Zelia Albertazzi Pillitteri, anima e ispiratrice dell’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano fondata dal figlio Paolo Pillitteri, sindaco di Milano. A lei fu assegnato il Lavegin d’Or 1999 (alla memoria), con questa motivazione: “Consigliera fin dalla fondazione dell’Associazione (nell’autunno del 1988) ha profuso le sue doti di capacità e di intelligenza nella gestione collegiale del nostro sodalizio, operando con la passione e la serietà di valligiana vera. Alla “sua” associazione ha offerto, del resto, quell’impegno che, in modo più ampio, ha profuso, nel tempo, nella società civile valtellinese e milanese, come donna e madre esemplare”.

LEGGI ANCHE: A Chiesa in Valmalenco la seconda tappa del circuito Franco Schena Generali CLASSIFICHE

Associazione Culturale Valtellinesi a Milano

L’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano, fondata nel 1988, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, sociologico, ambientale ed economico della Valtellina e della Valchiavenna. L’Associazione è formata da cittadini originari della Valtellina e della Valchiavenna e da loro familiari, amici e simpatizzanti che vivono a Milano e dintorni.
L’associazione promuove incontri e rapporti culturali, formativi e di ricerca con istituzioni, enti o singole personalità, attraverso conferenze – una al mese – visite, pubblicazioni e comunicazioni su carta e sui nuovi media. Ogni anno l’Associazione assegna il riconoscimento del “Lavegin d’Or” a persone fisiche o giuridiche della Provincia di Sondrio che si siano imposte all’attenzione dell’opinione pubblica. Nel 2019 il “Lavegin d’Or” è stato assegnato a Fabrizio Capobianco.