L'emergenza

Il lockdown non ferma gli AgriMercati

Marchesini: “Agricoltori al lavoro per garantire il cibo, sosteneteli privilegiando la filiera corta”.

Il lockdown non ferma gli AgriMercati
Sondrio, 10 Novembre 2020 ore 14:26

Anche in Valtellina, ancora in Zona rossa, il lockdown impone alle famiglie una spesa alimentare di prossimità: l’approvvigionamento è garantito in sicurezza dal lavoro degli imprenditori agricoli e dalla rete capillare di mercati contadini e punti vendita aziendali di Campagna Amica, aperti nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Lockdown e spesa

Gli AgriMercati valtellinesi si tengono in orario mattutino dalle 8 alle 12.30. Nella città capoluogo, Sondrio, l’appuntamento con il Mercato di Campagna Amica è duplice: in Piazza Cavour (Piazza Vecchia), ogni venerdì mattina dalle 8 alle 12.30 e in piazza Bertacchi, di fronte alla stazione, ogni sabato mattina presso la struttura dell’AgriMercato coperto. Nel giorno di giovedì, invece, i produttori raggiungono sia Morbegno (via V Alpini) che Tirano (Viale Cappuccini/Piazza delle Torri). E’ invece quindicinale (alternato ogni due settimane, alla domenica) l’AgriMercato di Bormio in piazza Cavour: qui il prossimo appuntamento sarà il 15 novembre. Ovviamente qui si possono trovare anche composte, marmellate e confetture già preparate dagli imprenditori agricoli e pronte da portare in tavola.

L’appello della presidente di Coldiretti

“L’invito che rivolgiamo ai consumatori, sulla scia della campagna #MangiaItaliano che abbiamo lanciato nel marzo scorso, è di privilegiare sempre l’acquisto di prodotti Made in Sondrio e Made in Italy per valorizzare le risorse del territorio e sostenere l’economia messa in crisi dalla chiusura anticipata della ristorazione che ha effetti negativi a cascata sull’intero sistema agroalimentare – rimarca Silvia Marchesini , presidente della Coldiretti provinciale – Oggi più che mai è cruciale la vendita diretta di prodotti genuini e di alta qualità, con la garanzia di sicurezza del marchio Campagna Amica: non solo materie prime della quotidianità ma anche specialità del passato, frutto di un’importante azione di recupero degli agricoltori, che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte”.

Agricoltura e lockdown

Durante il lockdown della scorsa primavera molte aziende agricole del territorio valtellinese e valchiavennasco hanno individuato nuove soluzioni per superare le difficoltà logistiche e organizzative dei canali consueti orientandosi verso la vendita diretta e una filiera agroalimentare sempre più corta e sostenibile, attivandosi anche per le consegne a domicilio dei loro prodotti. Secondo i risultati di una recente indagine Ismea, l’emergenza Covid-19 ha fatto crescere del 5% rispetto al 2019 il numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta e, di conseguenza, il fatturato di questo canale che, nel 2020, supererà i 6,5 miliardi di euro. Un risultato reso possibile dal fatto che l’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su un’unica rete organizzata di 1.200 mercati contadini sia all’aperto che al chiuso, sotto l’egida del marchio Campagna Amica.

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