Teglio

Il paese guarda avanti

Il cantiere culturale tellino continua la sua produzione.

Il paese guarda avanti
Tiranese, 02 Ottobre 2020 ore 08:00

I progetti.

Il paese guarda avanti

Teglio continua il suo percorso di innovazione, puntando su turismo, storia e cultura. Abitato fin dai tempi più antichi, infatti, il borgo vanta da sempre un ruolo strategico in Valtellina. I primi vagiti di civiltà risalgono addirittura all’era preistorica dell’età del Rame, di cui il territorio porta ancora traccia nell’area di Caven e del Dos de la Forca, tramite incisioni rupestri. Una tradizione di così lunga data necessita di essere scoperta e raccontata a un ampio pubblico, che Teglio si augura di continuare ad accogliere. La stagione estiva ha raccolto tante e nuove presenze – dettate anche dalla situazione di emergenza sanitaria che ha favorito il turismo italiano e soprattutto montano – ed è quindi necessario fare tesoro di questo nuovo pubblico.

Territorio

Nicoletta Joli, assessore alla Cultura e al Turismo, sottolinea dunque l’importanza di puntare sulla promozione del territorio, attività che viene attualmente portata avanti grazie alla collaborazione con il Consorzio turistico. L’impegno per il futuro è quello di mantenere tale rapporto e potenziare ulteriormente le funzionalità dell’Infopoint, oltre che ampliare il legame con il museo di Palazzo Besta, importante esempio di storia rinascimentale del territorio oltre che unico museo nazionale presente in Valtellina. Un altro punto fondamentale sarà il rafforzamento del servizio bibliotecario, che vuole diventare un punto di riferimento culturale per il Comune. L’amministrazione sta inoltre portando avanti il progetto presentato a inizio estate “Ritrovare l’identità perduta” – che si concentra su territorio e comunità – apportando alcune migliorie strada facendo. Fondamentale sarà anche la promozione di una partecipazione attiva della popolazione, specialmente tramite il costante coinvolgimento delle associazioni territoriali.

Commento

“Vogliamo creare un legame e un dialogo duraturi con le associazioni – commenta Nicoletta Joli – al fine di ottenere una comunità coesa per il bene e il futuro del nostro borgo. Vogliamo far sì che tutti si sentano partecipi nella realizzazione di ciò che verrà costruito, così da poterne anche godere al meglio. Perché se da una parte è vero che il turismo deve essere incentrato sul turista, dall’altro lato è impossibile pensare di lasciare indietro le persone che tutti i giorni vivono la quotidianità del paese”.

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