Livigno

La questione dello Spoel è un caso

Faifer annuncia che convocherà un incontro a Milano.

La questione dello Spoel è un caso
Cronaca Alta Valle, 11 Marzo 2021 ore 06:18

L’amministrazione comunale di Livigno, guidata da Damiano Bormolini, e Nicola Faifer a capo dell’Associazione L’Acqua è tua, sono entrati in possesso del verbale del 01.10.2020 della Commissione Italo Svizzera di vigilanza e sorveglianza dell’esercizio delle utilizzazioni dello Spoel ed affluenti concesse alla EKW A.G. e A2a SPA.

L’applicazione del deflusso ecologico nel bacino idrografico viene trattato marginalmente dal ministero dell’Ambiente e enti al tavolo di lavoro; nel merito l’ingegner Elio Carlo per il MATTM fa presente che "comunque il ministero valuterà la possibilità di applicare anche al torrente Spoel il DMV-Deflusso ecologico e di portare la questione a decisione eventualmente in tempi più brevi. Regione Lombardia - continua il verbale - si dichiara disponibile a collaborare per la parte di istruttoria, e il Comune di Livigno chiede di poter partecipare al relativo procedimento, mentre A2a ribadisce il carattere internazionale della derivazione del torrente Spoel, e osserva che qualsiasi limitazione alla sua derivazione (quale sarebbe l’applicazione del DMV-DE sul torrente Spoel) non può essere determinata in maniera unilaterale dal ministero, come dice l’ultimo comma della Convenzione internazionale del 1957 ratificata con legge 26 febbraio 1958 n. 215".

Elvetici

La Delegazione elvetica, sul punto, sottolinea due questioni: per quella tecnico ecologica di fissazione di un eventuale DMV, ritiene che la problematica sia attinente solo alla parte italiana; per quanto riguarda l’eventuale messa in opera giuridica, poiché incidente sugli atti internazionali e sulla concessione elvetica, ritiene necessario il confronto tra il MATTM e l’Ufficio Federale dell’Energia. E comunque, la vicenda riguarda EKW soltanto indirettamente, nel caso in cui fosse presa in considerazione una modifica degli atti internazionali, in quanto ha già adeguato sul suo salto internazionale, secondo leggi elvetiche, il proprio complesso idroelettrico all’obbligo di rilascio del DMV. Così il rappresentante dell’associazione L’Acqua è tua, Faifer.

"Forti di un’interpretazione autentica e formale da parte della Ue, contatteremo il funzionario del ministero affinchè possa porre fine al disastro ambientale da noi denunciato, e provveda a far rispettare la legge (quella relativa alla direttiva sulle acque) che la Commissione Ue competente sancisce come palesemente violata nel caso specifico. A2a si arrocca ancora su ragioni di diritto debolucce". Per Livigno non è ancora l’ora di cantare vittoria.

Faifer

Prosegue Faifer.

"Un giorno sì, uno no, interloquisco con il ministero, che concorda di dover porre in atto azioni concrete e risolutive e arrivare a una definizione; ci sono responsabilità, la Commissione Ue dice cose ben precise sull’acqua da restituire allo Spoel. Ritengo grave e non capisco perché tutti gli attori in campo non abbiano risposto a questa posizione incerta espressa da ministero nel verbale di ottobre su quel che dice la Commissione Ue, che in Italia è legge. Eventualmente andrebbe modificata la convenzione italo svizzera; il ministero ha assicurato massima sollecitudine nella risoluzione della questione, ho cercato di richiamare tutti alle responsabilità di carattere penale".

Faifer annuncia che convocherà un incontro a Milano cui saranno presenti l’amministrazione comunale di Livigno, un rappresentante per il ministero e per Arpa Lombardia.

"Il Piccolo Tibet è vittima di un accordo italo svizzero che va assolutamente rivisto affinchè nel torrente Spoel venga rilasciata più acqua; chiaramente è un discorso politico ed economico che va portato alla cruda realtà, è un obbligo di legge e la Svizzera deve prenderne atto".

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