Villa di Tirano

L’Associazione Haccade di Montecatini Val di Cecina porterà a Villa i suoi Turisti per Kaos

Da oggi una settimana di stage con spettacolo finale sabato prossimo.

L’Associazione Haccade di Montecatini Val di Cecina porterà a Villa i suoi Turisti per Kaos
Cronaca Tiranese, 21 Giugno 2021 ore 06:56

L’Associazione Haccade di Montecatini Val di Cecina, frazione Sassa, presieduta da Giulia Boniardi, ragazza di origini valtellinesi, ha come obiettivo il benessere psicofisico, e organizza dei progetti di attività di turismo accessibile (chiamati Turisti per Kaos). A breve collaborerà con Martina Medde della scuola di danza Art&Movimento di Villa di Tirano con un progetto artistico particolare. Il soggiorno degli ospiti durerà dal 21 al 27 giugno. Questi ospiti hanno disabilità varie, ma sono tutti impegnati nel mondo dell’arte, con l’obiettivo di restituire bellezza. Sono previsti quattro giorni di laboratorio e lo spettacolo finale nel pomeriggio di sabato 26 giugno.

Commento

"Il messaggio che vogliamo mandare - ci racconta Giulia - è l’importanza della partecipazione sociale di tutti quelli che ne hanno bisogno indipendentemente da tutto, cercando di far sperimentare alle persone che è possibile confezionare un prodotto artistico di rilievo anche in condizioni in alcuni casi svantaggiate. Tutte le cose che facciamo hanno come centralità l’importanza della persona. Noi siamo educatori ma con un rapporto paritario dove ognuno è libero di esprimere la propria opinione e le proprie preferenze. Tutti sono coinvolti ed è un ambiente anche molto libero e partecipato. Parliamo proprio di partecipazione, non esiste un mondo della disabilità e un mondo di normali, esiste una grande tribù che è quella del mondo intero. E’ un momento importante a livello culturale in questo ambito, stiamo facendo una rivoluzione gentile e perseguiamo il nostro intento. Nello spettacolo, che al momento non abbiamo ancora sperimentato ma che sarà frutto del lavoro di quei giorni, ci saremo anche io, Martina Medde e le sue allieve del corso di danza, Flavia Neri che è una educatrice e danzaterapeuta". Il messaggio è che le persone disabili sono parte della società e come tali vanno viste.

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