Bormio

Le munizioni al piombo sono da bandire

Studio promosso da Ersaf che conferma la strage silenziosa di aquile reali e avvoltoi.

Le munizioni al piombo sono da bandire
Cronaca Alta Valle, 15 Aprile 2021 ore 07:00

L’attività venatoria in Europa costituisce una grave minaccia per aquile e avvoltoi. Lo rivela uno studio promosso da Ersaf - direzione Parco nazionale dello Stelvio e dalla Provincia di Sondrio, condotto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna Bruno Ubertini e di Ispra.

Su un campione di 252 aquile reali e avvoltoi raccolti feriti e morti in un’ampia area dell’Europa centro meridionale, estesa dai Pirenei all’Appennino, ben il 44% (111 individui) mostrava valori cronici di piombo superiori al normale e il 26% (66 individui) aveva livelli da avvelenamento clinico.

Viene ingerito

Il piombo viene ingerito dai rapaci che si cibano delle carni di animali colpiti dai cacciatori che non vengono recuperati o delle viscere che i cacciatori di ungulati lasciano sul luogo di caccia. L’assunzione del piombo è facilitata dalla circostanza che pallini e proiettili si frammentano quando impattano contro il bersaglio, formando una grande quantità di schegge anche di piccolissime dimensioni che si irradiano nei tessuti della preda.

Per di più spesso accade che i grandi rapaci si dedichino attivamente alla ricerca dei visceri degli ungulati lasciati sul terreno dai cacciatori.

È quanto è stato spesso osservato sulle Alpi, dove le aquile addirittura seguono i movimenti cacciatori, sapendo di poter contare su un facile pasto non appena questi si saranno allontanati dal luogo di caccia.

Animali

Una prevalenza così alta di animali intossicati da piombo determina gravi ripercussioni sulle popolazioni dei rapaci, molte delle quali sono caratterizzate da uno stato di conservazione sfavorevole e sono oggetto di costosi interventi di conservazione da parte dell’Unione Europea e dei diversi Stati Membri.

Per superare questa problematica è necessario introdurre al più presto il divieto dell’uso di munizioni al piombo. Materiali alternativi atossici esistono e sono già ampiamente utilizzati in quei Paesi più lungimiranti, come la Danimarca.

Per quanto riguarda i grandi rapaci, è fondamentale introdurre urgentemente il bando definitivo delle munizioni di piombo per abbattere gli ungulati, sostituendole con palle costituite da materiale completamente atossico (ad es. il rame) per rallentare la scia delle decine di grandi rapaci diurni che ogni anno si contaminano sulle montagne italiane ma anche nelle restanti parti d’Europa.

 

Ne parliamo su Centro Valle di sabato 17 aprile 2021

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