Covid-19 ed economia

Le richieste dei Comuni al Governo per sostenere le imprese

L'assessore Canovi: "Auspichiamo che le istanze che abbiamo portato avanti in sinergia con l'Anci vengano accolte".

Sondrio, 04 Maggio 2020 ore 13:22

Senza una strategia organica, accompagnata da risorse e progettualità adeguate, il mondo delle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo e dell’agricoltura rischia di scomparire travolto dall’emergenza sanitaria. Parte da questo assunto il documento stilato, condiviso e sottoscritto da una sessantina di assessori alle Attività produttive di altrettanti Comuni capoluogo di provincia, tra cui Francesca Canovi per Sondrio, inviato nei giorni scorsi al Governo. Contiene una serie di proposte per il supporto e il rilancio di questi settori che vanno dal ristorno delle imposte comunali all’azzeramento dell’Imu, dalle semplificazioni amministrative alle agevolazioni fiscali e ai contributi agli operatori, fino alla formazione e alla promozione. Un elenco dettagliato di azioni che l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, ha individuato per il breve periodo, perché non si può perdere altro tempo, per dare ossigeno alle piccole realtà produttive e sostenerne la ripartenza dopo la chiusura forzata.

Il sostegno alle imprese, le parole dell’assessore Canovi

“Comprendiamo le problematiche che affliggono le attività commerciali e artigianali e i pubblici esercizi e condividiamo con gli operatori le preoccupazioni per il futuro – spiega l’assessore Canovi -, poiché ai mancati incassi degli ultimi due mesi, si aggiungono le spese che dovranno sostenere per adeguarsi alla normativa e le incertezze legate al ritorno della clientela che vede ampie fasce di popolazione in difficoltà, per questi motivi è doveroso intervenire con gli strumenti adeguati di cui i Comuni sono dotati soltanto in parte. Noi lo abbiamo fatto con un contributo straordinario di 500 mila euro che intendiamo incrementare, ma risulta fondamentale il sostegno del Governo che deve farsi carico di queste problematiche assicurando ai comuni le risorse necessarie per aiutare gli operatori. Loro hanno bisogno del tessuto cittadino per riprendersi, degli enti pubblici come della clientela, ma anche le città non potrebbero ripartire né tornare alla normalità senza le attività aperte”.

La questione riguarda anche le imposten comunali

Tra le azioni di breve periodo, per una gestione immediata delle conseguenze del lockdown, richieste dai Comuni al Governo figurano il ristorno completo delle mancate entrate di Tosap, Tari e tassa di soggiorno per consentire l’esonero totale dal pagamento, la riduzione o azzeramento dell’Imu per le attività produttive, contributi diretti per le spese di sanificazione, l’introduzione di semplificazioni amministrative per accelerare la nuova configurazione consentita dal distanziamento sociale. I Comuni sono pronti ad assumere la gestione diretta di provvedimenti quali la concessione a titolo gratuito del suolo pubblico per bar e ristoranti, l’organizzazione di piattaforme digitali per consentire ai cittadini di conoscere tutti i servizi offerti dagli esercizi pubblici, l’individuazione di meccanismi di finanziamento per promuovere iniziative per la formazione degli operatori e la riqualificazione dei lavoratori. L’elenco delle richieste è il frutto del lavoro di confronto fra gli assessori comunali alle attività produttive e si fonda sull’esigenza di fornire risposte concrete agli operatori, che non potranno arrivare finché non si avranno in tempi brevi certezze sul ristorno delle mancate entrate da tributi locali dovute alla chiusura forzata delle attività. “Auspichiamo che le istanze che abbiamo portato avanti in sinergia con l’Anci vengano accolte – conclude l’assessore Canovi -, affinché i Comuni possano avere a disposizione le risorse necessarie per far fronte ai bisogni delle attività commerciali e artigianali e dei pubblici esercizi più penalizzati dalla chiusura. Gli operatori sono sostenuti da una grande forza di volontà e da spirito di sacrificio e hanno voglia di ripartire, ma hanno bisogno di avere tutti dalla loro parte: il Governo in primis, gli altri enti pubblici e i cittadini”.

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