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Sondalo

Livio Dei Cas pensa al Morelli con un Hub di eccellenza dedicato alla cardiologia

E’ un professore cardiologo nativo di Bormio e lancia la sua proposta.

Livio Dei Cas pensa al Morelli con un Hub  di eccellenza dedicato alla cardiologia
Cronaca Alta Valle, 17 Febbraio 2021 ore 07:20

Il professore cardiologo nativo di Bormio Livio Dei Cas, sostiene l’ospedale Morelli. Sua l’idea progettuale "Ogni minuto conta", ossia la presenza di un Hub di cardiologia di eccellenza composto da: unità di cura intensiva (nove posti letto); reparto di degenza 30 letti; sala emodinamica e di elettrofisiologia; day hospital (otto laboratori); riabilitazione cardiologica per pazienti scompensati e ischemici (20 letti); ambulatorio cardiologico divisionale al Pronto Soccorso e altri quattro a Livigno, Bormio, Grosio, Tirano. Il tutto, inquadrato in un Dipartimento ad altro profilo comprendente rianimazione, angiologia, pneumologia, nefrologia, endocrinologia, geriatria. Importanza strategica per il Morelli, data la viabilità provinciale difficile da percorrere, visto che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia (46%). Il tempo è muscolo; la riduzione della mortalità nei pazienti con sindrome coronarica acuta è correlata ai minuti intercorrenti tra la sintomatologia avvertita e la riperfusione coronarica mediante angioplastica primaria, tempo in termini tecnici, detto contact to balloon; se avviene entro 90 minuti dall’evento ischemico, la mortalità è 4%, dopo i 90, ‘ogni minuto conta’.

Commento

Così Dei Cas. "Un solo ospedale provinciale (Sondrio) non è sufficiente; Sondalo raccoglie la popolazione dell’Alta Valle e di Aprica Edolo; le presenze turistiche lievitano, impedendo previsione corretta degli infarti (compresi tra 800 e 1000 l’anno). Gli ambulatori Morelli dislocati a Livigno, Bormio, Grosio, Tirano dovranno essere dedicati anche ad anziani, giovani, sportivi; tra loro quelli che necessitano indagini o ricovero, andrebbero mandati a Sondalo. Così possono ulteriormente incrementare le presenze estive e invernali, infondendo certezza sanitaria e offrendo salute, non altrettanto disponibile in altri centri turistici montani. Istituire un reparto di cardiologia al Morelli è necessità imprescindibile per riequilibrare l’offerta di sanità in Lombardia, oggi particolarmente sviluppata nell’area ad alta densità di pianura e parzialmente trascurata in quelle montane valtellinesi, dove la prevalenza e l’incidenza di cardiopatie sono elevate e costringono troppo spesso a viaggi della speranza in ospedali fuori provincia".

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