Forza e coraggio

Frana a Chiavenna AGGIORNAMENTO

Le prime analisi dei geologi confermano l'assenza di nuovi scenari di pericolo.

Cronaca Valchiavenna, 25 Luglio 2021 ore 16:28

A seguito delle intense piogge nella mattinata di domenica 24 luglio, una colata detritica innescata a circa 1700 mt di quota ha interessato l’alveo del torrente Perandone tra le frazioni di San Carlo e Campedello. I detriti sono arrivati a invadere al SS37 che resta chiusa.

È attivo, solo per il traffico auto (esclusi quindi mezzi pesanti e autobus) un percorso alternativo lungo la viabilità comunale regolato da semaforo e/o movieri.

Al lavoro

Fanno sapere dall'Amministrazione Comunale di Chiavenna:

Sono in corso le operazioni di primo intervento per quanto concerne la rimozione del materiale sulla sede stradale, la pulizia del tratto finale dell'alveo alla confluenza del fiume Mera, anche allo scopo di assicurare il regolare deflusso della portata dello stesso.

Già nella giornata di oggi si è tenuto un primo incontro di coordinamento tra le varie istituzione coinvolte e le forze dell’ordine, mentre è in programma per la mattinata di domani un sopralluogo  tecnico da parte di ANAS per valutare le soluzioni temporanee al fine di limitare al massimo il disagio.

L'alveo del fiume Mera, già a meno di tre ore dall'evento, è interessato da un intervento di pulizia e regolazione a cura dell'UTR SONDRIO.

Le prime analisi dei geologi confermano l'assenza di nuovi scenari di pericolo (anche a seguito di sopralluogo aereo) e l'importanza di aver realizzato lo scorso autunno (con fondi regionali e comunali) la pulizia dell'alveo del torrente in questione nella parte bassa.

È doveroso un grazie alle tante forze coinvolte in queste ore. Dalle istituzioni comunali, la Comunità Montana della Valchiavenna, la Regione Lombardia, la Prefettura, l’ANAS. Tutti i tecnici delle unità coinvolte. I volontari di protezione civile, forze dell'ordine, vigili del fuoco e sanitari.

Sono stati momenti difficili ma la risposta è stata pronta e capace. Grazie a tutti.

Ora bisogna pensare a ripristinare la normalità. Siamo certi che ancora in tanti ci daranno una mano.
Aggiornamenti nei prossimi giorni.

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