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Mobilitazione nazionale per la Legge di Bilancio, i sindacati in piazza a Sondrio

Dalle 10 alle 12 di mattina in piazza Garibaldi

Mobilitazione nazionale per la Legge di Bilancio, i sindacati in piazza a Sondrio
Cronaca 11 Ottobre 2017 ore 18:43

I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil organizzano per sabato 14 ottobre una mobilitazione nazionale che toccherà anche il Capoluogo valtellinese.

Mobilitazione nazionale per la Legge di Bilancio

“La mobilitazione è stata attivata a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il governo e si svolgerà in tutte le province – fanno sapere i segretari provinciali Guglielmo Zamboni di Cgil, Vittorio Giumelli di Uil e Davide Fumagalli di Cisl – a Sondrio si svolgerà dalle 10 alle 12 di mattina nella centrale piazza Garibaldi in modo da informare il maggior numero di persone su temi di estrema importanza”. L'iniziativa è stata organizzata a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il governo sull'approvazione della prossima legge di bilancio 2018.

Lavoro e pensioni

In particolare, le confederazioni rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali, “perchè non ci può essere ripresa economica senza lavoro”. Fondamentale è ottenere il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, “di questo passo infatti arriveremo ai 70 anni – aggiungono - con il chiaro rischio di mandare in cancrena il sistema lavorativo a discapito dei giovani”. E proprio alla tutela dei lavoratori del futuro è puntata la massima attenzione, “necessitiamo di un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che sempre in maggiore numero svolgono lavori discontinui”. Altro tema fondamentale legato alle pensioni è l'Opzione Donna, “una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura è in questo momento ancora più fondamentale per garantire una società equa e giusta”.

Sanità e contratti

Inoltre altra questione vitale è quella della sanità, ”servono investimenti e non tagli, la Legge di bilancio prevede di abbassarli al 6,2% del Pil, quasi al limite indicato dall'Oms che segna un pericolo per la salute”. E non ultimi i Contratti “accelerando il negoziato su tutti i comparti del pubblico impiego perchè il lavoro va tutelato e rispettato – concludono - bisogna alleggerire il costo del lavoro per incentivare assunzioni che assicurino una retribuzione adeguata”

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