Il caso

Morelli, un gruppo di medici di Sondalo risponde al vice sindaco di Sondrio

"Grave è il fatto che il Collega abbia millantato una inadeguata appropriatezza non riferita all’intera sanità della valle, ma indicando specificamente l’ospedale Morelli".

Morelli, un gruppo di medici di Sondalo risponde al vice sindaco di Sondrio
Alta Valle, 18 Agosto 2020 ore 10:02

Un gruppo di medici del Morelli replica alle esternazioni collega e vice sindaco di Sondrio, Lorenzo Grillo Della Berta. (LEGGI QUI LE PAROLE DI GRILLO DELLA BERTA)

Morelli, ecco il testo dei medici di Sondalo

Ecco il testo della lettera aperta firmata da un gruppo di medici di Sondalo e diffusa ieri sera, lunedì 17 agosto 2020, dall’avvocato Ezio Trabucchi, che fa parte anche del Comitato che sostiene il Morelli e ha organizzato la manifestazione di domenica 9 agosto insieme ai sindaci dell’Alta Valle.

 “Avremmo voluto rimanere in silenzio e pensare al nostro lavoro, ma non si può tacere quando viene messa in dubbio la qualità della nostra appropriatezza clinica e in particolare quando la critica non è fondata, né dimostrata dai numeri, e soprattutto proviene da un Collega, dipendente peraltro dalla nostra medesima ASST.
Siamo consci del fatto che la sanità abbia cambiato il modo di trattare alcuni tipi di patologia particolarmente complessa, deviandola su centri di assoluta eccellenza, solitamente in Lombardia si tratta di centri privati (non Sondrio). Questo non giustifica assolutamente l’affermare che in valle si sia persa la capacità di curare efficacemente i nostri pazienti, o che venga meno la casistica necessaria ad assicurare una corretta gestione.
Oltremodo grave è il fatto che il Collega abbia millantato una inadeguata appropriatezza non riferita all’intera sanità della valle, ma indicando specificamente l’ospedale Morelli. Questo fatto non è documentato da studi specifici, né dalle opinioni raccolte dall’utenza, che anzi risulta particolarmente soddisfatta e con tassi di fuga minori che negli altri presidi.
Una critica ingiustificata, quindi, e rivolta verso il presidio di Sondalo da uno stesso dipendente aziendale (peraltro basato a Sondrio), che non avrebbe ne’ titoli né diritto di esprimere opinioni pubbliche riguardo alle politiche aziendali.
Riteniamo peraltro molto offensivo a livello personale, professionale e deontologico questa critica, espressa da un Collega che riveste anche ruolo istituzionale di vicesindaco di Sondrio e in carica alla direzione strategica”.

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