Bassa Valle

Nel segno di Don Roberto Malgesini i cittadini compongono coperte per i senzatetto

Iniziativa promossa all'interno del progetto Tam Tam

Nel segno di Don Roberto Malgesini i cittadini compongono coperte per i senzatetto
Cronaca 19 Marzo 2021 ore 07:21

Tutto è partito a dicembre 2020, quando il gruppo Amici degli Anziani di Traona e il Centro Culturale Traonese hanno rivestito e decorato gli alberi di fronte alla scuola dell’infanzia della frazione Valletta con quadrotti di lana colorata. Un’iniziativa promossa da TamTam, Tempi di comunità, (LEGGI QUI) un progetto di Fondazione Cariplo nato con l’intento di cercare e muovere energie positive per comunità più felici, accendendo e rigenerando relazioni tra le famiglie, le associazioni e le istituzioni, sostenuto dalla quarta edizione del Bando Welfare di Comunità e rivolto a tutti i 25 comuni del mandamento di Morbegno.

Nel segno di Don Roberto Malgesini

Finite le feste, i referenti del progetto si sono chiesti come valorizzare i lavori raccolti. Cristiano Cappellari, community manager di TamTam racconta:

«Abbiamo pensato di utilizzare i quadrotti per creare coperte da donare ai senzatetto di Como che Don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso nel settembre del 2020, accudiva quotidianamente. Abbiamo contattato la sua famiglia, che ha subito appoggiato l’idea. Ci sembrava un modo non solo per aiutare le persone in difficoltà e per onorare la memoria di Don Roberto che qui è una figura sempre molto viva nelle persone, ma anche per coinvolgere gli anziani di questi piccoli comuni che sono soli in casa da un anno. I centri anziani sono chiusi, e questa iniziativa poteva di nuovo farli sentire parte di qualcosa».

L’adesione degli anziani della zona è immediata e i referenti di TamTam decidono di ampliarla a tutta la cittadinanza, compreso chi, come specifica Cristiano «non è capace di sferruzzare. Proprio per questo, abbiamo contattato anche le mercerie locali. Le persone che non sanno fare a maglia comprano il proprio gomitolo e lo lasciano in un cesto della merceria e noi community manager insieme ai tanti volontari e volontarie che si sono uniti al gruppo, provvediamo a distribuirlo agli anziani. Siamo davvero stupefatti dalla viralità del progetto: in pochi giorni, da quando abbiamo lanciato l’idea sui nostro social, siamo stati bombardati di persone che vogliono fare i quadrotti. C’è stato un assalto anche alle mercerie che mi chiamano per dirmi che non sanno più dove tenere i gomitoli! Così abbiamo fissato come data di fine campagna il 31 maggio, per dare tempo a tutti quelli che lo desiderano di dare il loro contributo e poi ci organizzeremo per assemblarli e consegnare le coperte.

Come si spiega un’adesione così entusiasta al progetto?

Sicuramente la figura di Don Roberto Malgesini qui da noi suscita molte emozioni perché la ferita è ancora viva, e poi questa iniziativa ha una grande valenza simbolica ma è allo stesso tempo semplicissima. Creare quadrotti e comporli è un’idea che valorizza le competenze delle persone anziane ma non solo e in questa fase di isolamento sociale a causa della pandemia genera un senso di unione e di appartenenza
Cristiano Cappellari

Conclude Cristiano: «abbiamo cercato anche di non dimenticare i bambini, tramite i social abbiamo coinvolto le maestre di una scuola di montagna che hanno ideato un progetto insieme agli alunni per raccontare il valore del caldo e che cosa significa la sua assenza. I bimbi intervistano i nonni per sapere da loro come ci si teneva al caldo una volta, quando la gente di montagna andava a dormire con il berretto e con i guanti e le storie dei bambini saranno pubblicate sui nostri social».

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