Livigno

Per la piscina olimpionica partito l’iter

Amministrazione al lavoro.

Per la piscina olimpionica partito l’iter
Cronaca Alta Valle, 02 Dicembre 2020 ore 08:11

Progetto.

Per la piscina olimpionica partito l’iter

L’amministrazione comunale di Livigno, guidata da Damiano Bormolini, affiancato dal suo braccio destro, il vicesindaco Remo Galli, ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione della piscina olimpionica di 50 metri, visto che quella esistente, lunga 25 metri, non è ideale per praticare l’agonismo. In questi giorni il passaggio ufficiale, l’avvio da parte del Comune dell’iter che chiama le aziende interessate a realizzarla a farsi avanti, dando loro tempo un anno per presentare la propria offerta, che si definisce come una manifestazione di interesse. Ricordiamo che nella prima delibera del maggio 2017, la giunta scriveva che la preparazione atletica in altura è molto indicata in quegli sport che richiedono un’intensa e costante attività aerobica e che Livigno, a 1816 metri di altitudine, è luogo ideale e ricercato da atleti e federazioni sportive di tutto il mondo.

Finanziamenti

Regione Lombardia e Coni avevano così espresso volontà di realizzare e cofinanziare un Centro Sportivo di Allenamento in quota, individuato in Aquagranda – Active You, comprendente una pista d’atletica, un campo da calcio (portati a termine) e una piscina olimpionica, con contributo regionale di 300.000,00 euro e del Coni di 500.000,00 euro, per un costo complessivo di 2.755.000,00 euro, di cui 1.955.000,00 per la pista d’atletica e campo da calcio e 800.000,00 euro per la piscina di 50 mt. In seguito Regione Lombardia e Coni il 17 gennaio 2019, firmavano l’accordo di programma con Livigno, garantendo 700 mila euro per la costruzione della vasca olimpionica, prevista entro il 2022. Il Comune si è detto pronto a vigilare sui lavori, viste le travagliate vicissitudini avute in passato con le imprese che costruirono Aquagranda, anche se non potrà essere l’attuale sindaco a deliberare l’affidamento per il dopo gara, perché, dopo due mandati consecutivi, non potrà presentarsi alle elezioni della primavera 2021.

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