Cronaca
Lettera di Arnaldo Soncelli

"Promozione sì, ma fatta da un solo soggetto"

"Dimostrare un’unione sarebbe la misura della forza della nostra montagna".

"Promozione sì, ma fatta da un solo soggetto"
Cronaca Tiranese, 22 Aprile 2020 ore 06:00

Rilancio turistico.

"Promozione sì, ma fatta da un solo soggetto"

Arnaldo Soncelli, impiantista storico di Aprica e vicepresidente Federfuni, ci ha inviato una riflessione, che pubblichiamo, sulla possibile ripartenza dopo la pandemia coronavirus, che ha obbligato il comparto sciistico invernale a perdere completamente due interi mesi di stagione. Soncelli indica la strada dell’unione e del marchio unico, che era stata per altro già più volte caldeggiata dal direttore del Consorzio turistico di Tirano Pierluigi Negri. "In queste giornate si sente e si legge di tutto e da tutti e solo pochi guardano al dopo coronavirus con un certo ottimismo senza dimenticare che siamo italiani, capaci di tutto pur con i pregi che tutti ci invidiano o i difetti che tutti ci addossano. Lasciamo il tutto e i tutti e veniamo all’oggi e a quello che sarà il domani delle nostre attività economiche, fra le quali la voce che a noi interessa, il turismo".

L’analisi

"Facendo un breve ripassino andiamo alla Enciclopedia Garzanti per leggere 'turismo uguale a attività del tempo libero che consiste nel recarsi in luoghi diversi da quelli in cui si risiede abitualmente a scopo di istruzione o di piacere (turismo estivo, invernale, culturale)' e aggiungiamoci anche enogastronomico che al momento della stampa forse non era in auge. Allora dove si trovano l’estate, l’inverno, la cultura e, infine, la enogastronomia che va dall’acqua al vino, dalle grappe ai salumi e formaggi (che nulla hanno da invidiare a quelli svizzeri o francesi?). Elementare Signor Rossi, direbbe Sir Arthur Conan Doyle, in Valtellina e Valchiavenna".

Come

Soncelli prosegue, e dal faceto diventa serio. "Facile e superfluo è elencare quello che le nostre Valli offrono e che si sintetizza nella voce Turismo con la T maiuscola. Difficile e indispensabile è invece come agire, in quanto sarebbe necessario resettare tutto e ricominciare. In semplici poche righe con la spinta delle località, delle Comunità montane e dei Consorzi, tutti uniti per un’unica causa promossa da un solo soggetto, che si interessi di comunicazione e promozione del turismo, con presenza di politici al minimo sindacale. Difficile? Certo che sì, ma il dimostrare un’unione come quella auspicata a livello nazionale, sarebbe la misura della forza della nostra montagna oltre a essere la prova generale delle Olimpiadi Invernali, per nostra fortuna nel 2026. Tutto qui".

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