Ruinon, “L’appello della Valfurva non può rimanere inascoltato”

Lo sostiene la consigliera regionale Viviana Beccalossi che ha presentato un'interrogazione alla Giunta.

Ruinon, “L’appello della Valfurva non può rimanere inascoltato”
Alta Valle, 27 Agosto 2019 ore 16:00

Un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta di relazionare sulla situazione per la frana del Ruinon. A presentarla oggi, martedì 27 agosto, Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto.

Frana del Ruinon, Beccalossi: “Serve il massimo sforzo”

“L’appello dei cittadini della Valfurva non può rimanere inascoltato, dopo l’ennesima frana che non mette a rischio solo l’incolumità della popolazione e le attività economiche di un territorio che vive soprattutto di turismo, ma anche la vita quotidiana, condizionata dall’isolamento forzato dei cittadini di Santa Caterina”. Lo dichiara Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto, che oggi ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere alla Giunta di relazionare sulla situazione critica creatasi nei giorni scorsi in Valfurva. “La chiusura della strada provinciale 29 – prosegue Viviana Beccalossi – sta mettendo in ginocchio non solo albergatori e commercianti, ma tutti i cittadini condizionati dalle difficoltà di spostamento, per raggiungere il posto di lavoro o per ricevere cure sanitarie. Preoccupa, inoltre, l’imminente apertura delle scuole e i conseguenti disagi che dovranno subire bambini e ragazzi”.

Chiesta una relazione al Consiglio regionale

Nel testo dell’interrogazione, Viviana Beccalossi chiede che in Consiglio regionale si relazioni sulla situazione relativa ai disagi che ancora insistono sul territorio, parlando degli interventi urgenti per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità, ma anche dello stato dell’arte sulle opere “strutturali” previste da tempo per mitigare o risolvere i problemi relativi alla frana del Ruinon. “Regione Lombardia –conclude Viviana Beccalossi – con gli assessori Foroni e Sertori è sempre in prima linea per monitorare la situazione. Serve però un vero cambio di passo per assicurare il prima possibile un ritorno alla normalità e soprattutto per permettere la realizzazione di soluzioni di lungo periodo, su un territorio che ha già pesantemente pagato dazio”.