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Scialpinisti infortunati, due interventi difficili per il Soccorso Alpino

Le richieste di intervento sono arrivate nel giro di pochi minuti.

Scialpinisti infortunati, due interventi difficili per il Soccorso Alpino
Cronaca Valchiavenna, 28 Febbraio 2021 ore 08:33

Due interventi consecutivi ieri, sabato 27 febbraio 2021, per i socorsi sulle montagne della Valchiavenna, Provincia di Sondrio.

Due richieste di soccorso

Il primo intorno alle 16:00 in Val Sghisarolo, sotto il Pizzo Ferré, zona Monte Spluga, a una quota di 2880 metri, uno scialpinista ha avuto bisogno di aiuto dopo aver riportato un trauma a un ginocchio.

Il secondo allertamento è arrivato a un quarto d’ora circa dal primo intervento, nel comune di Campodolcino, sopra l’Alpe Angeloga, in località Valle Rabbiosa, a 2000 metri di altitudine, per un escursionista con un problema alla caviglia; stava rientrando con altre persone dalla zona del Pizzo Stella.

Sono partite le squadre della VII Delegazione Valtellina Valchiavenna del Cnsas (Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico), insieme con i militari del Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza di Madesimo.

Intervento complesso

Il primo intervento è stato risolto dall’elisoccorso di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) di Sondrio, che ha raggiunto l’infortunato, lo ha portato a valle e poi ha recuperato il resto del gruppo. Nel frattempo le squadre territoriali, partite da Fraciscio, hanno raggiunto l’altro infortunato (un uomo del 1973 di Cologno Monzese), lo hanno immobilizzato e calato con una barella speciale lungo un tratto molto ripido, infine lo hanno portato in paese a Fraciscio. L’intervento, complesso in quanto il toboga è condotto su un terreno misto, si è concluso poco dopo le 20:00.

Raccomandazione del Soccorso Alpino

È molto importante, quando si va in montagna, avere un’attrezzatura adeguata, dalle calzature all’abbigliamento, fino a tutti i dispositivi necessari. – Raccomanda il Soccorso Alpino –  Un’altra componente essenziale è la valutazione del percorso: i tempi dell’andata e del rientro, per esempio, vanno considerati con attenzione, soprattutto se si sale a quote elevate. La programmazione dell’itinerario in base alle proprie capacità, alle condizioni meteorologiche e ambientali è uno dei fattori chiave per andare in montagna in sicurezza.

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