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Sondrio: nessun aumento per i servizi scolastici

La decisione è stata formalizzata dalla Giunta comunale.

Sondrio: nessun aumento per i servizi scolastici
Cronaca Sondrio, 11 Dicembre 2020 ore 13:00

Le tariffe dei servizi garantiti agli alunni per il 2021/2022 rimarranno uguali a quelle dell'anno scolastico in corso, senza rincari per le famiglie, nonostante si prevedano aumenti dei costi di gestione per il Comune. La decisione è stata formalizzata dalla Giunta comunale.

Nessun aumento

≪L'Amministrazione - spiega l'assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione Marcella Fratta - ha adottato queste misure in considerazione delle difficoltà legate all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che stanno comportando problematiche all’interno di diverse famiglie, già impegnate a dover guidare i figli nel processo di adattamento alla situazione sanitaria, spesso anche a trovare soluzioni per l’accudimento dei più piccoli in caso di sospensione delle attività didattiche o a fronteggiare criticità conseguenti la condizione lavorativa per molti incerta. Si è scelto pertanto di non applicare aumenti, quale forma di intervento di aiuto, finalizzato a rafforzare le famiglie, poiché si sta presentando uno scenario inedito, in cui emergono nuovi bisogni, nuove fragilità, nuove forme di incertezza, che richiedono considerazione, al fine di contenere situazioni di vulnerabilità e di rischio sociale≫.

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Tariffe

Per quanto riguarda l'asilo nido comunale, la tariffa mensile minima, con Isee inferiore a cinquemila euro, è di 96,26 euro, quella massima, con Isee superiore a 22.500 euro, di 481,82 euro, con le fasce intermedie previste. Rimane la quota annuale di 100 euro dovuta dai residenti in città per il trasporto nelle scuole delle frazioni, più alta per i non residenti, mentre il servizio è gratuito per gli alunni che vivono nelle frazioni per raggiungere i plessi scolastici di riferimento. Per il servizio mensa le tariffe sono uguali per infanzia, primaria a tempo pieno e secondaria di primo grado con settimana corta: la quota fissa mensile varia da uno a sette euro, a cui si aggiunge una quota per ciascun pasto consumato, tra 0,53 e 5,01 euro, a seconda dell'Isee familiare. I sistemi tariffari così definiti, confermati anche per il prossimo anno scolastico, non consentono di coprire i costi generali di gestione dei servizi scolastici, di cui si fa carico il Comune intervenendo con risorse proprie.

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