Tirano

Tangenziale di Tirano illegittima?

Nota del sodalizio Ruralpini Resistenza Rurale.

Tangenziale di Tirano illegittima?
Cronaca Tiranese, 30 Novembre 2020 ore 07:31

 

Ruralpini Resistenza Rurale, sodalizio che si occupa di alpeggi, cultura rurale, agroalimentare tradizionale, politica contadina e che raccoglie i consensi di molti addetti del settore anche valtellinesi, sta esprimendo seri dubbi sulla tangenziale di Tirano. E con toni piuttosto polemici.

Tangenziale illegittima?

“Il progetto esecutivo è stato redatto svincolando le prescrizioni ambientali, con motivazioni non supportate da dati oggettivi, adesso è al ministero dell’Ambiente, pertanto verrebbero espropriati 128.700 metri quadrati di terreni, quando un tracciato in galleria, oltre a risparmiare territorio, con raffronto a gallerie realizzate, può costare di meno. Speriamo il ministero si avveda dei danni al territorio e richieda l’effettivo adeguamento del tracciato alle prescrizioni di cui alla Gazzetta Ufficiale. Il tracciato è stato approvato con prescrizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale (riepiloga le prescrizioni e le raccomandazioni cui detta approvazione resta subordinata): il progetto esecutivo non ha adeguato di fatto il tracciato alle prescrizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale, n. 237 dell’11 ottobre 2018 pag. 21 e seguenti”.

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Le prescrizioni

In sintesi le prescrizioni: “Date le criticità territoriali e ambientali (in particolare la rilevante frammentazione di ecosistemi agroforestali), dovrà essere ulteriormente affinata la valutazione della possibilità di realizzare maggiori tratti in galleria naturale; si dovranno individuare e perseguire miglioramenti progettuali atti a ridurre la frammentazione del territorio agricolo nel tratto di circa 1 km a monte della località San Bernardo, rispetto al rapporto tra la nuova viabilità e la riqualificazione di quella esistente; dovrà essere valutata la possibilità di spostare il tratto della nuova strada in progetto tra la rotatoria di Stazzona e la contrada San Bernardo posizionandola più a ridosso dell’attuale strada provinciale (Stazzona-Tirano) fino ad inglobarla”.

Modifiche non fatte

Non “è stato possibile operare modifiche così ingenti in sede di redazione del progetto esecutivo in argomento, essendo ormai già state concluse le procedure autorizzative e definiti compitamente gli importi dell’intervento. Tuttavia, come evidente dal raffronto con il progetto definitivo approvato con delibera Cipe n. 29 del 21/03/2018, si è provveduto a modificare la viabilità di ricucitura della via Svandana – via San Bernardo portando in adiacenza all’infrastruttura in progetto il nuovo asse secondario, determinando, in tal modo, una notevole riduzione dell’uso del suolo e una minore interferenza con gli impianti irrigui della zona”. Insomma, secondo i Ruralpini il progetto esecutivo non ha adeguato il tracciato alle prescrizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale e sarebbe quindi illegittimo.

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