Cronaca
inutili i soccorsi

Tragico incidente in montagna: muore l'alpinista Claudio Ghezzi

È successo questa mattina sul Grignone, in provincia di Lecco.

Tragico incidente in montagna: muore l'alpinista Claudio Ghezzi
Cronaca 12 Giugno 2022 ore 21:04

Claudio Ghezzi ha perso oggi la vita in un incidente montano sul Grignone.

Tragico incidente sul Grignone

Come spiegato dai colleghi di PrimaLecco.it, l'allarme era partito questa mattina, domenica 12 giugno 2022, intorno alle 12.30: un escursionista era impegnato nella ferrata al Sasso dei Carbonari, percorso attrezzato che risale verso la vetta, quando ha perso la vita scivolando di fianco alla ferrata ed è precipitato per una quindicina di metri mentre si trovava lungo la ferrata del Sasso dei carbonari, a circa 2000 metti di quota. Solo in un secondo momento, però, si è appreso che la vittima è l'alpinista Claudio Ghezzi, 69 anni di Missaglia, molto conosciuto nell’ambiente escursionistico.

Inutili i soccorsi

Sono intervenuti l’elisoccorso di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza e le squadre territoriali del Soccorso alpino, la squadra operativa del centro del Bione e quella della Stazione di Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana. Purtroppo, però, ogni tentativo è stato vano. Recuperata illesa l’altra persona che si trovava con lui, mentre le square hanno accompagnato a valle il resto del gruppo.

Muore tra le sue amate montagne

Claudio era molto famoso nell'ambiente. Nel 2018 aveva tagliato un traguarda davvero incredibile, che definire "per pochi" è decisamente un eufemismo: le 5000 salite sulla vetta della Grigna. Schivo di indole, il missagliese in quell'occasione non aveva voluto commentare la sua impresa, sostenendo che non ci fosse nulla di speciale. Speciale, invece, Ghezzi lo era veramente, dal momento che nessuno è riuscito a raggiungere la vetta della montagna più amata dai lecchesi (insieme al Resegone) Quota 5mila.

Da oltre 30 anni, ogni giorno, saliva in vetta e tra le sue amate montagne si perdeva, ammirando il paesaggio che qualche volta racchiudeva in una foto. Come quando, nel 2019, condivise la meraviglia della Grigna imbiancata dai i primi fiocchi caduti, che la rendevano ancora più suggestiva.

Oggi la Grigna si porta via il suo amato "cavaliere", che per oltre trent'anni la ha amata, ammirata e percorsa senza mai stanca. E' morto facendo quello che più amava, tra le "braccia" della sua amata.

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