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Valfurva

"Troppa incuria nei boschi dell’Alta Valle"

Appello del presidente dei Consorzi Forestali della Lombardia Carmelino Puntel.

"Troppa incuria nei boschi dell’Alta Valle"
Cronaca Alta Valle, 28 Gennaio 2021 ore 07:00

Il presidente dei Consorzi Forestali della Lombardia Carmelino Puntel torna sul tema a lui caro del patrimonio boschivo in una lettera aperta. "In qualità di presidente dell’Associazione Consorzi Forestali della Lombardia, ruolo che ricopro da oltre dieci anni, ritengo doveroso fare chiarezza riguardo i problemi di degrado e scarsa accessibilità dei boschi dell’Alta Valtellina, che frequentemente mi sottopongono sia i nostri concittadini, sia i turisti. La creazione dei Consorzi Forestali riconosciuti da Regione Lombardia risale a una ventina di anni fa, epoca in cui i sindaci del nostro territorio hanno deciso di costituire il Consorzio Forestale Alta Valtellina con il preciso scopo di occuparsi del loro patrimonio agro-silvo-pastorale progettando ed eseguendo direttamente tutti gli interventi necessari quali miglioramenti forestali, piccole opere di manutenzione per la prevenzione del dissesto idrogeologico, ripristino e manutenzione dei sentieri naturali e tanto altro, da eseguire con l’ausilio di personale tecnico e forestale qualificato, in quanto i Comuni non disponevano di maestranze specializzate nel settore forestale".

Consorzio

Il Consorzio Forestale Alta Valtellina è costituito dalla Comunità montana Alta Valtellina e da 6 Comuni: Valdisotto, Valdidentro, Valfurva, Sondalo, Bormio e Livigno che hanno conferito il patrimonio agro-silvo-pastorale. Bormio e Livigno che hanno scelto di non affidare la gestione. "Purtroppo, come ho premesso, stanno aumentando le rimostranze per l’incuria dei boschi dell’Alta Valle e, dopo accurate verifiche, devo ammettere con rammarico che in questi ultimi anni il Consorzio Forestale Alta Valtellina non ha ottemperato in modo adeguato agli obblighi che deve assolvere nei confronti dei territori che gestisce, nonostante gli introiti pubblici e tutte le risorse finanziarie che derivano dalla gestione di boschi per lo più produttivi e quindi redditizi. Sollecito quindi i delegati dei Comuni, che ricoprono il ruolo di consiglieri all’interno del consiglio direttivo del Consorzio Alta Valtellina, ad avere più a cuore il proprio territorio (in modo particolare i boschi) segnalando ai sindaci e al presidente del Consorzio Forestale Alta Valtellina tutte le mancanze e i lavori non eseguiti o realizzati in modo incompleto. Talvolta l’incuria e la trascuratezza derivano anche dagli enti pubblici, come dimostrano i tagli dei lotti boschivi del Comune di Bormio che è proprietario di grossi appezzamenti all’interno del patrimonio forestale di Valfurva: spesso le ditte incaricate dopo il taglio e l’esbosco non provvedono a fare le pulizie previste dalle Norme Forestali Regionali, causando degrado".

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