Il caso

Tutte le regole per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Ma i termoscanner non si trovano

Il problema è la misurazione delle temperatura dei clienti senza gli strumenti adatti

Tutte le regole per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Ma i termoscanner non si trovano
Sondrio, 19 Maggio 2020 ore 15:17

Tra le regole previste per la riapertura delle attività vi è anche quello stabilito dall’Ordinanza di Regione Lombardia n. 547 “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica” a carico di tutti gli operatori del settore ristorazione (bar, pasticcerie, ristoranti, gelaterie e pizzerie), che devono provvedere a misurare la temperatura corporea di tutti i clienti, oltre che dei dipendenti e dei fornitori come previsto dalle normative generali.

Le regole e la temperatura, ma i termoscanner non ci sono

Per fare ciò, servono specifici strumenti di misurazione della temperatura a distanza, denominati termoscanner, reperibili nelle farmacie, nei negozi di prodotti sanitari e in altri punti vendita. Pertanto, chi fosse sprovvisto di termoscanner ha l’obbligo di acquistarlo e, qualora il dispositivo non sia al momento disponibile, deve provvedere immediatamente a ordinarlo via mail. Un’indagine telefonica condotta direttamente dall’Unione del Commercio e del Turismo contattando le farmacie, i negozi di prodotti sanitari e i punti vendita interessati ha intanto evidenziato che sul mercato i dispositivi di misurazione sono purtroppo largamente insufficienti.

Il cartello da esporre all’ingresso

L’Unione Commercio Turismo e Servizi, nel ritenere che tale obbligo risulti non equilibrato rispetto ad altre tipologie di attività per le quali la misurazione della temperatura è soltanto raccomandata (grande distribuzione, per esempio), invita fortemente gli operatori a usare il termoscanner, o ad approvvigionarsene con tempestività, e ad esporre all’ingresso del proprio esercizio, in un formato ben visibile, il cartello informativo con il quale si raccomanda alla clientela di non entrare nell’esercizio se si ha una temperatura superiore a 37,5° (scaricabile anche dal sito dell’Unione all’indirizzo www.unione.sondrio.it).

Ecco tutte le regole per i pubblici esercizi

È opportuno, altresì, ricordare le altre principali norme di comportamento per queste attività.
• Per gli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
• Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
• I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, salvo i casi di accompagnamento di minori di sei anni o persone non autosufficienti; quest’ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
• La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, salvo il caso di accompagnamento di minori di sei anni o persone non autosufficienti; quest’ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
• Predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità
• È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
• Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
• La consumazione a buffet non è consentita.
• Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, prima di ogni servizio al tavolo.
• Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
• La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
• I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
• Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere ecc.). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

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