Emergenza Covid-19

Un team di intermediari volontari ha garantito gli approvvigionamenti agli ospedali

Hanno lavorato gratuitamente per le importazioni dalla Cina del materiale necessario e difficile da trovare.

Un team di intermediari volontari ha garantito gli approvvigionamenti agli ospedali
Sondrio, 26 Agosto 2020 ore 13:13

Nel pieno della pandemia quando recuperare mascherine e altro materiale era difficilissimo, l’Asst ha potuto contare su un piccolo team di intermediari volontari. E ieri, martedì 25 agosto 2020, è arrivato il giusto riconoscimento.

Gli intermediari volontari diventano dipendenti onorari

L’Asst Valtellina e Valchiavenna da ieri ha quattro dipendenti onorari, Andrea Consonni, Mauro Bartoletti, Corrado Accardi e Massimiliano Manzi, nominati per la straordinaria collaborazione gratuita garantita durante la pandemia per l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione e delle apparecchiature per la cura dei malati. Ieri il direttore generale Tommaso Saporito e il direttore amministrativo Andrea De Vitis hanno accolto Andrea Consonni, comasco di origini valtellinesi che vive a Londra, coordinatore del team, per consegnargli il badge e ringraziarlo personalmente per il lavoro svolto. Nei giorni drammatici della pandemia, quando era difficile reperire articoli come ventilatori polmonari, saturimetri, mascherine e camici, e le importazioni dalla Cina erano complicate, il direttore amministrativo De Vitis ha trovato in Consonni un intermediario serio, affidabile e appassionato che ha consentito all’Azienda di importare il materiale necessario. Ha lavorato instancabilmente per settimane durante il giorno e anche di notte per il fuso orario asiatico. Grazie ai contatti della madre, imprenditrice nel settore tessile nel comasco, ha sondato il mercato cinese individuando una serie di fornitori affidabili, affiancato l’Azienda negli acquisti e seguito le pratiche per importare i prodotti in Italia, districandosi tra i pochi voli a disposizione.

Il grazie del direttore generale Saporito

Se per la generosità degli oltre 1300 donatori sono stati raccolti più di 1,5 milioni di euro, è grazie a Consonni se è stato possibile utilizzarli nel migliore dei modi garantendo forniture puntuali e sicure. “Se siamo riusciti a dotare le nostre strutture ospedaliere, e in particolare il reparto covid-19 del Morelli dei dispositivi e delle apparecchiature necessarie – sottolinea il direttore generale Saporito – dobbiamo dire grazie ad Andrea Consonni e alle altre persone coinvolte. Una riconoscenza che è dell’Azienda e indirettamente di tutti i cittadini: per questo motivo li abbiamo nominati dipendenti onorari, il loro gesto di grande generosità sarà noto a tutti e ricordato per sempre”.

L’imprenditore: “Felice di aver aiutato la mia amata Valtellina”

Consonni è arrivato a Sondrio da Grosotto dove sta trascorrendo qualche giorno di vacanza nella casa di famiglia e nella baita in val Grosina: nato e cresciuto nel comasco ha nel cuore il paese di origine di mamma Marilena De Piazza, dove torna regolarmente tre o quattro volte all’anno con la fidanzata olandese Marja, che ha eletto la Valtellina a meta preferita per le vacanze. Laureato prima all’Università Bocconi quindi alla London School of Economics, sempre con il massimo dei voti, ha lavorato per General Electric e American Express, a Londra e a New York, fino al 2016, quando ha fondato con la fidanzata Marja Verbon, olandese della regione di Utrecht, laureata a Oxford, Jump, un’azienda che si occupa di selezione del personale per banche e aziende e aiuta le persone a trovare lavoro. “La trattativa diretta, senza mediatori – spiega Andrea Consonni – ci ha consentito di andare sul sicuro, evitando spiacevoli sorprese. Era un periodo particolare: le aziende mettevano in produzione gli articoli già ordinati ma nel frattempo ricevevano offerte più alte da altri. Le richieste superavano di venti o trenta volte i livelli di produzione: una situazione del tutto eccezionale. Sono felice di essere stato d’aiuto alla mia amata Valtellina”.

De Vitis: “Sono state settimane difficilissime”

“Sono state settimane difficilissime – ricorda il direttore amministrativo De Vitis -: all’inizio sembrava impossibile importare, ma non avevamo alternative alla Cina perché non c’erano fornitori in Italia né nel resto d’Europa in grado di soddisfare una domanda che cresceva giorno dopo giorno. La nostra fortuna è stata trovare la collaborazione di Andrea Consonni, e insieme a lui di Mauro Bartoletti, Corrado Accardi e Massimiliano Manzi, che ci hanno messo a disposizione le loro competenze e il loro tempo in maniera del tutto gratuita”.

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