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Il fatto

Uso improprio di beni e automezzi della Croce Rossa, due volontari nei guai

La presidente: "Non si possono tollerare comportamenti che ledano l’immagine dell’Associazione e non siano rispettosi nei confronti di tanti Volontari che dedicano il loro tempo ad aiutare gli altri".

Uso improprio di beni e automezzi della Croce Rossa, due volontari nei guai
Cronaca Sondrio, 07 Aprile 2021 ore 19:02

Due volontari della Croce Rossa di Sondrio sono finiti nei guai perché accusati di aver utilizzato mezzi e beni dell’associazione in maniera impropria. Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari. L’indagine, svolta dai Carabinieri, era partita su una segnalazione della presidente Giuliana Gualteroni.

Croce Rossa, ecco come è nata l’indagine dei Carabinieri

E’ la stessa presidente a spiegare la genesi dell’indagine:

“L’inchiesta giudiziaria ha preso l’avvio da una segnalazione da me inoltrata alle autorità giudiziarie (Arma dei Carabinieri) in quanto dai rituali controlli che si effettuano sull’utilizzo degli automezzi CRI e dei beni dell’Associazione erano emerse alcune anomalie riconducibili ad un utilizzo improprio degli stessi da parte di due volontari”.

Le parole della presidente

Giuliana Gualteroni aggiunge:

“Croce Rossa Italiana è una Associazione che si fonda su chiari principi di onestà e correttezza, opera sulla base di un Codice Etico e di precisi regolamenti. Chi indossa la nostra divisa deve essere consapevole del grande significato che ha il nostro emblema.

Non si possono tollerare comportamenti che ledano l’immagine dell’Associazione e non siano rispettosi nei confronti di tanti Volontari che dedicano il loro tempo ad aiutare gli altri, rischiando la vita o addirittura sacrificandola per svolgere il proprio dovere.

In una famiglia grande come la nostra può capitare che qualcuno venga meno ai nostri principi, ma i nostri Coordinatori, il Consiglio Direttivo e la sottoscritta vigilano sull’operato di tutti perché la popolazione possa mantenere inalterata la fiducia che ci riserva.

Certo quanto accaduto è fonte di grande rammarico, ma ringraziamo le Forze dell’Ordine che hanno agito con grande tempestività permettendoci di ripristinare quanto prima ordine e trasparenza”.

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