Valtellina: giro di vite su ciclisti e pedoni indisciplinati, attenzione alle multe

Dalla Prefettura l'invito a far rispettare le regole del Nuovo Codice della Strada.

Valtellina: giro di vite su ciclisti e pedoni indisciplinati, attenzione alle multe
17 Gennaio 2020 ore 13:37

Dalla Prefettura di Sondrio nuove direttive per arginare il fenomeno dell’incidentalità stradale e di conseguenza ridurre al minimo il rischio per l’incolumità personale. Il Prefetto Pasquariello ha invitato i Sindaci a diramare le direttive ai competenti organi di Polizia locale dirette ad intensificare i controlli circa il rispetto delle disposizioni di legge in materia.

Le regole del Nuovo Codice della Strada

Nello specifico viene rimarcta l’attenzione sulle seguenti disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (c.d. “Nuovo Codice della Strada”):

a) art. 182, comma 9-bis che prevede che “il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di cui al comma 4-ter dell’art. 162 del C.d.S.”; b) art. 190, comma 1 C.d.S., che prevede che: “ i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora manchino, siano ingombri, interdetti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dai centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli, sulla carreggiata a due sensi di marcia, e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strada esterna ai centri abitati, priva di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila”. Disposizioni, quest’ultime, punite a titolo di sanzione amministrativ con il pagamento di una somma da € 26 a € 102 ex artt. 182, comma 10 e 190, comma 10 del C.d.S.

LEGGI ANCHE: Carenza di segretari comunali, il Governo corre ai ripari