Violati gli arresti domiciliari: frequentava bar, ristoranti e banche

E dopo questa "furbata" sarà costretto a tornare in carcere.

Violati gli arresti domiciliari: frequentava bar, ristoranti e banche
Cronaca 30 Gennaio 2019 ore 09:34

M.P., comasco ma residente in svizzera, era stato tratto in arresto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como lo scorso novembre con l’accusa di turbata libertà degli incanti e tentata estorsione. Aveva ottenuto gli arresti domiciliari ma nel tragitto per sottoporsi a cure mediche girava tra bar, ristoranti e banche.

Violati gli arresti domiciliari

L’uomo, successivamente al fallimento della società di costruzioni di cui era socio ed amministratore, aveva esercitato pressioni e minacce sui potenziali acquirenti dei beni messi all’asta nell’ambito della procedura fallimentare, inducendoli a desistere dalla partecipazione al pubblico incanto. Grazie a tale condotta intimidatoria, era riuscito ad aggiudicarsi, attraverso due società a lui riconducibili, tutti i lotti immobiliari dell’asta fallimentare, assegnati al prezzo complessivo di 702mila euro.

Frequentava bar, ristoranti e banche

Successivamente all’interrogatorio di garanzia, l’indagato è stato messo agli arresti domiciliari a Porlezza, ottenendo il permesso di allontanarsi dall’abitazione il tempo necessario per essere sottoposto a cure mediche in strutture specialistiche nelle province di Como e Sondrio. Ha però continuato a trasgredire i divieti imposti dal G.I.P. nel provvedimento di concessione degli arresti domiciliari. Frequentava bar, ristoranti, banche nel tragitto in auto quando doveva sottoporsi a visite mediche. Così il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero (a sua volta informato dalla Guardia di Finanza delle frequenti trasgressioni da parte dell’indagati ai divieti e prescrizioni impostigli) ha disposto il rispristino della custodia cautelare in carcere, eseguita nel pomeriggio di venerdì da parte dei militari della Guardia di Finanza.

Necrologie