Andrea Mori e i Patriarchi Arborei, la voce secolare degli alberi

E’ stata inaugurata giovedì grazie alla Fondazione Credito Valtellinese la mostra «Patriarchi arborei» dell’artista camminatore Andrea Mori

Andrea Mori e i Patriarchi Arborei, la voce secolare degli alberi
Cultura 11 Novembre 2017 ore 14:38

Valtellina e Valchiavenna raccontate attraverso alcuni testimoni d'eccezione: gli alberi secolari. Dal 10 novembre fino al 26 gennaio 2018 presso la Galleria Credito Valtellinese di Sondrio, divisa tra Palazzo Sassi De' Lavizzari e il Mvsa, è allestita la mostra intitolata “Patriarchi Arborei”, ultimo lavoro del sondriese Andrea Mori.

Andrea Mori cassa di risonanza per il territorio

Più di una esposizione, piuttosto un viaggio che offre ai visitatori sensazioni e impressioni trasmesse attraverso Mori che diventa cassa di risonanza per il nostro territorio. La mostra nasce dal desiderio del visionario artista di riportare all'attenzione storie, tradizioni e meraviglie che ormai stanno scomparendo o sono già perdute. Andrea Mori ha visitato gli alberi progenitori dei nostri boschi dalla Valcodera fino a Livigno, spostandosi rigorosamente a piedi seguendo il Sentiero Valtellina e svelando i patriarchi del territorio, uno per ogni Comunità montana. Gli alberi secolari sono cinque: l'abete della Val Codera, il larice dell'Alpe d'Assola sopra Forcola, il larice della Valmalenco, il più antico albero d'Italia, il castagno della Valgrosina e il larice di Livigno.

In pellegrinaggio verso delle Cattedrali

“Delle cattedrali dove mi sono recato come in pellegrinaggio – spiega Mori – ho passato del tempo vicino a loro, in alcuni casi ho anche dormito al loro cospetto, per sentire e raccontare una voce secolare che ha resistito al tempo e agli uomini”.
Un cammino durato 11 giorni, “quanti chilometri ho percorso non lo so, non è importante quantificare una distanza di un viaggio. Durante questo periodo ho avuto la preziosa opportunità di esplorare e meditare cogliendo le molteplici sfumature che si disegnano sotto i nostri occhi, particolari che spesso è difficile cogliere perchè siamo distratti dall'andare veloci”. Durante il suo peregrinare l'artista è stato accompagnato da “spiriti guida”, persone che ha incontrato, che lo hanno aiutato e in certi casi ospitato.

Ospitalità dei valtellinesi

“Sono rimasto sorpreso dall'ospitalità che ho ricevuto, oltre ad offrirmi un letto e da mangiare, molti personaggi non mi hanno abbandonato finché non sono stati certi che avessi raggiunto il luogo che cercavo” ha rivelato durante il vernissage organizzato giovedì 9 novembre presso gli spazi della mostra. Incontro al quale hanno partecipato molti “spiriti guida” che hanno voluto vedere il lavoro finito dell'artista diventato amico. Il cuore del percorso espositivo si compone di cinque stanze ciascuna delle quali è dedicata ad un albero secolare. A queste si aggiunge una stanza “conclusiva” nella quale il viaggio viene presentato attraverso una grande mappa della Provincia di Sondrio, sulle pareti alcune fotografie o “visioni” effettuate durante le 11 giornate, ad esse si aggiungono alcuni campioni di flora e fauna raccolte da Mori nel suo viaggio.

La Mostra

Fino al 26 gennaio 2018 la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese propone visite guidate e laboratori alle scuole di ogni ordine e grado a cura del servizio educativo del Mvsa. Inoltre sabato 18 novembre a partire dalle 15.15 viene organizzato un laboratorio per famiglie con bambini dai 4 a 11 anni a curato direttamente dall'artista, e per bambini da 0 a 3 anni a partire dalle 16.30 a cura delle educatrici della coop le Macchine Celibi.

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