Cultura
Tirano

Bertolino in scena per quasi due ore di risate sulla follia dell’attualità

Grande successo per il comico milanese.

Bertolino in scena per quasi due ore di risate sulla follia dell’attualità
Cultura Tiranese, 17 Gennaio 2022 ore 06:00

"Tornate a teatro, ne abbiamo bisogno". Le ultime parole di Enrico Bertolino prima di salutare il pubblico di Tirano giovedì sera sono state di ringraziamento per la gente che, pandemia o meno, ha trovato la voglia di uscire di casa al gelo di gennaio e andare ancora ad uno spettacolo dal vivo. Il terzo appuntamento di TiranoTeatro ha avuto un grande successo, anche considerati i tempi che viviamo, e soprattutto ha sottolineato l’intento del Comune di Tirano e di Lorenzo Minniti, direttore artistico della rassegna, di non mollare e portare avanti la cultura teatrale come momento di comunità.

Minniti e lo spettacolo

"Fino a che ci sarà uno spettatore, due attori, un fascio di luce, ci sarà il teatro. Noi andiamo avanti indipendentemente da tutto, perchè in questo periodo il teatro deve resistere, come tutto il mondo dello spettacolo, e deve tornare a far incontrare la gente, per questo siamo soddisfatti". Queste sono le parole con cui Minniti ci ha accolto in sala al Mignon. E veniamo allo spettacolo. Bertolino, con la sua carica di simpatia tipica del cabaret storico milanese, è partito dalle sigle Tv di un tempo per fare un vero e proprio viaggio nella contemporaneità, parlando quindi anche di politica ma soprattutto dei due anni di pandemia. E lo ha fatto con una leggerezza ed un mestiere che hanno subito conquistato il pubblico tiranese, accorso davvero in gran numero, visti soprattutto i tempi.

Instant Theatre

Si chiama Instant Theatre, è una formula di teatro incentrato sull’attualità, che cambia ogni sera, inventata dallo stesso Bertolino e Luca Bottura e sviluppata insieme a Massimo Navone. Questo format ha dato vita negli anni a spettacoli sempre diversi, che si interfacciano con l’attualità: elezioni, referendum, pandemie... adottando sottotitoli nuovi come nel caso del ‘distant’ theatre durante i mesi difficili del lockdown. Bertolino è in scena nella triplice veste di comico, narratore ed esperto di comunicazione. Racconta i paradossi e le contraddizioni della realtà che ci circonda cucendoli con un filo narrativo che si rinnova ad ogni edizione, adeguandosi ai temi dominanti del momento e spaziando dalla cronaca, alla politica, all’osservazione dei nuovi fenomeni sociali, con riferimenti alla storia passata e recente. Un uomo solo in scena per un’ora e mezza di narrazione umoristica, insieme a due musicisti polistrumentisti (Roberto Antonio Dibitonto e Tiziano Cannas Aghedu) che lo accompagnano colorando il racconto di sonorità suggestive e rivisitando in chiave ironicamente attuale motivi famosi.

I temi

Le differenze fra la Tv di un tempo e quella attuale, i mesi di lockdown e tutte le conseguenze sulla vita della gente, il vaccino, l’ipotesi di Berlusconi al Quirinale, alcune canzoni classiche piegate alla realtà che viviamo e alla fine, come bis, una rassegna stampa di fake news che ha davvero conquistato il pubblico. Il cabarettista milanese si è dimostrato buon erede di una scuola che ha perso molti personaggi storici (Jannacci) e ne ha visti altri essere ormai in pensione (Cochi). E infine, ci ha lasciato con un messaggio; pandemia o meno, il teatro è ancora vivo.

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