Festival Internazionale “Musica sull’Acqua”

A Colico, Gravedona, Bellano, Morbegno.

Festival Internazionale “Musica sull’Acqua”
Cultura 25 Giugno 2018 ore 07:37

Dal 30 giugno al 25 luglio 2018.

Festival Internazionale “Musica sull’Acqua”

È il Sogno legato al Viaggio, il sottile filo rosso che lega tutti gli appuntamenti della quattordicesima edizione del Festival Internazionale “Musica sull’Acqua”. Una rassegna che dal 30 giugno al 25 luglio animerà con concerti, incontri, caffè musicali, laboratori e atelier riservati ai più piccoli luoghi di grande fascino intorno al Lago di Como. Come l’Abbazia di Piona a Colico, la chiesa di S. Maria del Tiglio a Gravedona, cui si aggiungono Bellano e Morbegno. “Approfondiremo l’aspetto del viaggio interiore in quanto motivo di crescita e trasfigurazione. Sogno dunque non come ‘sogno romantico’, ma come indagine dentro se stessi e come tensione verso un orizzonte di pensiero destinato ad essere condiviso. Simile, se vogliamo, all’utopia - racconta Francesco Senese, violinista, fondatore e direttore artistico del Festival - da qui il programma del Festival. Che si avvarrà di opere dalla pluralità di espressioni artistiche, che ne possano portare in luce riflessioni e testimonianze”.

MACH Orchestra

E ha il sapore dell’utopia la MACH Orchestra, il cui direttore musicale è Diego Matheuz. Il nuovo progetto parte da un nuovo modo di intendere il lavoro d’orchestra attraverso un laboratorio creativo (MACH sta per Music Art Creativity Hub). In cui giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo si confrontano e suonano insieme a musicisti prime parti di orchestre come l’Orchestra Mozart. Poi la Simon Bolivar Simphony Orchestra, la Lucerne Festival Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si uniscono così le esperienze didattico musicali di tradizione europea e in particolare della Mozart nata intorno al pensiero musicale di Claudio Abbado, con quelle del Sistema Abreu, occasione anche per omaggiare il suo fondatore, José Antonio Abreu, scomparso lo scorso marzo.

Commento

“Sono felice di far parte di questo progetto dopo tanto lavoro di preparazione – racconta Diego Matheuz –, penso sia l’inizio di qualcosa di molto bello perché aiutare i giovani è davvero importante. Ce lo hanno insegnato i Maestri José Antonio Abreu e Claudio Abbado, figure fondamentali per tutti noi tutor di MACH. Lo scambio musicale e umano che vivremo in questo progetto sarà un’esperienza arricchente. Non solo per i ragazzi ma pure per noi tutor, grazie anche all’incontro con altre forme di linguaggio. Sono curioso di scoprire come sarà l’approccio di tutti noi in questi primi giorni, sono sicuro che vivremo dei momenti di grande bellezza”.

Sabato 30

Sarà dunque la MACH Orchestra, diretta da Matheuz, ad aprire sabato 30 giugno a Morbegno la nuova edizione del Festival con un programma tutto incentrato sulla Serenata. Si apre con la Serenata Notturna n. 6 per timpani e archi K 239 di Mozart, e si prosegue con la Serenata per tenore, corno e archi op. 31 di Benjamin Britten. La Serenata dopo il Simposio di Platone, per violino, arpa, percussioni e archi che chiude il programma sarà un omaggio a Leonard Bernstein di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Ne saranno solisti Alessio Allegrini, il tenore Eamonn Mulhall e il violinista Alexander Sitkovetsky.

I musicisti

Di richiamo internazionale come sempre i musicisti e gli amici del Festival chiamati a raccolta per questa nuova edizione. Oltre a Diego Matheuz che parteciperà a diversi appuntamenti della rassegna, troviamo il violinista Alexis Cardenas (anche lui proveniente dalla Simon Bolivar), Clemens Hagen fra i migliori violoncellisti di oggi. Poi Alessio Allegrini primo corno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Anton Dressler clarinettista di straordinaria sensibilità e artista crossover, il duo Senese-Gallo, il Quartetto Matamoe e tanti altri artisti. Un ringraziamento speciale va al Maestro Bernard Haitink, a Velasco Vitali e a Guido Barbieri, componenti del Comitato artistico d’onore della manifestazione.

I piccoli

Vivace come sempre la partecipazione al Festival dei più piccoli con il progetto atelier che coinvolgerà l’Orchestra Giovanile del Festival, diretta da Matheuz. Insieme all’Ensemble di Percussioni e il Corpo Mimico del Festival guidati da Cristian Guyot e Tony Lopresti. Insieme a Patrizia Belotti talent coaching e Francesca Frediani della Grande Fabbrica delle Parole, i ragazzi verranno guidati nella creazione e realizzazione della nuova opera del percussionista e compositore venezuelano Felix Mendoza dal titolo Il viaggio di Aurora che debutterà in prima assoluta il 7 luglio all’Abbazia di Piona.

Gravedona

Il 14 luglio ci si sposta a Gravedona, nella magica cornice di Santa Maria del Tiglio, per un concerto notturno in cui Francesco Senese al violino e André Gallo al pianoforte eseguiranno la musica di Gabriel Fauré per violino e pianoforte, recentemente incisa anche in CD per la rivista Amadeus. Dalla Prima Sonata op. 13 del 1875 alla Seconda Sonata op. 108 del 1916, si percorrerà una parte importante della produzione cameristica francese a cavallo fra i due secoli, di cui Fauré è stato fra i principali e più raffinati esponenti.

Colico

Il 22 luglio si torna a Colico, questa volta all’Auditorium “M. Ghisla”, per un concerto che vede protagonista Alexis Cardenas, eclettico violinista venezuelano che ama spaziare in ogni genere musicale in compagnia del Recoveco Ensemble, formazione in cui si incontrano musicisti venezuelani e colombiani. Programma rigorosamente latinoamericano. Si va dalla musica di Chucho Valdéz, fra i più famosi musicisti cubani di jazz, e di Hermeto Pascoal riferimento per la musica brasiliana dei nostri giorni, a due musicisti Astor Piazzolla e Manuel Ponce che hanno segnato la musica latinoamericana del Novecento.

Piona

Chiusura del Festival all’Abbazia di Piona a Colico il 25 luglio con un concerto ancora una volta incentrato sul tema del Viaggio e del Sogno che segnano l’edizione di quest’anno. Non ci possono essere pagine più appropriate di Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Schoenberg e il Quintetto in do maggiore D 956 di Schubert. Il Quartetto Matamoe, formato da Franesco Senese e Corinne Curtaz violini, Simone Briatore viola, e Patrizio Serino violoncello, le eseguono insieme a Clemens Hagen fra i più celebri violoncellisti di oggi e il violista Josep Puchades membro della Mahler Chamber Orchestra e della Lucerne Festival Orchestra.

Il finale

La programmazione si completa con I Caffè del Festival che animeranno le città di Colico e Bellano con programmi e ospiti a sorpresa. A Colico il 5 luglio all’Enoteca Porto Vino di Colico con un programma tutto a sorpresa. Il 15 luglio all’Hotel Risi, protagonista il clarinetto di Anton Dressler artista crossover che con l’impiego di live electronics sfida il suo strumento verso nuovi confini. Ultimo caffè (in realtà una colazione, alle 9.30), sarà a Piazza Santa Marta nel cuore del centro storico di Bellano, dove musicisti e programma saranno tutti da scoprire direttamente sul posto.

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