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Gran finale del Valtellina Festival 2022

Si è avviata la serie finale della lunga rassegna concertistica che ha coinvolto tutta la Provincia di Sondrio.

Cultura Alta Valle, 30 Agosto 2022 ore 17:48

 

Con il memorabile concerto operistico di Renata Campanella, Marzio Giossi, Danilo Formaggia e Damiano Carissoni del 25 agosto si è avviata la serie finale della lunga rassegna concertistica che ha coinvolto tutta la Provincia di Sondrio.

Grandi voci a Bianzone

Nella suggestiva e gremitissima cornice del Santuario della Madonna del Piano di Bianzone, le ammalianti voci di Renata Campanella, Marzio Giossi e Danilo Formaggia, sapientemente accompagnate al pianoforte da Damiano Carissoni, hanno ottenuto un trionfale tributo di applausi culminato nella standing ovation che ha ottenuto come terzo bis “Libiam ne’ lieti calici” accompagnato dallo schioccar di mani del pubblico. Le voci tanto potenti quanto eleganti dei tre cantanti e l’affiatamento mostrato dagli artisti ha portato la platea in un clima d’altri tempi, epoca in cui le grandi voci non erano merce rara come oggi.

Nuove musiche a Bormio

Il 26 agosto, presso la Sala Congressi delle Terme di Bormio, il Quartetto Aires ha presentato un programma interamente dedicato a nuove produzioni per quartetto di fisarmoniche. Particolarmente apprezzata la seconda arte del programma, che ha visto lunghi applausi per le esecuzioni di brani di Gorka Hermosa, Ivano Battiston e Janusz Woitarowicz.

Il giorno seguente, sempre a Bormio e presso l’Hotel Miramonti, un nutrito numero di appassionati ha potuto ascoltare musiche del Novecento italiano (Bruno Bettinelli e Goffredo Petrassi) affiancate a lavori contemporanei di Salvador Espasa e capolavori classici di Haydn e Bach. I violini di Francesco Albarelli e Alessia Tocchetti e i flauti di Marina Onidi e Nicolò Sannipoli (tra i vincitori del Premio LeAltreNote 2021) hanno entusiasmato i presenti.

Isolaccia vola nella Parigi degli anni Trenta

Sempre il 27 agosto, presso lo Spazio Rasin di Isolaccia, la violinista, attrice, scrittrice, compositrice e cantante Marta Pistocchi ha ottenuto un trionfale successo con il suo “Grand Cabaret de Madame Pistache”, colto e al contempo divertente tributo a un’epoca d’oro della cultura. Stupefacente l’abilità della Pistocchi nel destreggiarsi tra performance attoriale, strumentale e vocale, ottenendo risultati artistici di assoluto rilievo ed entusiasticamente accolti dal foltissimo pubblico, che in tripudio ha festeggiato l’artista.

A Cepina la grande musica da camera affidata alle creatività emergenti

Presso l’Auditorium delle scuole a Cepina, il 28 si sono esibiti i violinisti Alessia Tocchetti e Francesco Albarelli, unitamente al pianista Nicolò Santini. La serata dedicata ai vincitori del Premio LeAltreNote 2021 ha riservato momenti di forte intensità espressiva nelle interpretazioni di lavori di Mozart, Liszt e Grieg. Dulcis in fundo, la prima esecuzione assoluta di un lavoro per due violini e pianoforte di Giulia Montesissa, giovane compositrice allieva di Giorgio Colombo Taccani. Applausi prolungati e bis a conclusione di una serata musicale significativa.

I sentieri musicali inesplorati e i miracoli fragili all’Auditorium di Sant’Antonio

Altri vincitori del Premio LeAltreNote 2021 si sono esibiti il 29 agosto presso l’Auditorium di Sant’Antonio (Valfurva). I flautisti Marina Onidi e Nicolò Sannipoli e i pianisti Nicolò Santini e Umberto Ruboni hanno presentato un programma quasi interamente dedicato a voci autorevoli quanto neglette della musica novecentesca: Busoni, Cancan, Bortkevič, Cortese e Kronke. Grande interesse ha anche destato la prima esecuzione assoluta di “Miracolo fragile” di Daniele Pietrocola (anch’egli Premio LeAltreNote 2021). Presenti Patrizia Nazari per la Pro Loco di Valvurva e, in rappresentanza dell’Amministrazione, Paola Bertolina e Maria Albina Andreola, le quali hanno espresso significative e commosse parole per gli artisti esibitisi.

Molti ancora gli appuntamenti festivalieri da qui al 3 settembre, a suggellare una autentica maratona musicale che ha visto la Valtellina risuonare con le note dell’armonia e della sensibilità per i temi ambientali e del progresso culturale e sociale.

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