L'iniziativa

"Il dono e il discernimento - Dialogo tra un gesuita e una manager": Incontro con padre Francesco Occhetta

L'interessante incontro si è tenuto a Bormio.

"Il dono e il discernimento - Dialogo tra un gesuita e una manager": Incontro con padre Francesco Occhetta
Cultura Alta Valle, 30 Luglio 2021 ore 12:12

S'intitola “Il dono e il discernimento – Dialogo tra un gesuita e una manager” ed è il volume al centro dell'incontro tenutosi mercoledì 28 luglio 2021 a Bormio con l'autore Padre Francesco Occhetta, teologo e gesuita, docente alla Pontificia Università Gregoriana. La serata, promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio e moderata da Simone Bergamini, è stata aperta dai saluti del Sindaco di Bormio Roberto Volpato e del Dirigente UST Fabio Molinari.

A Bormio il dialogo tra un gesuita e una manager

Manager e Presidente dell’Ospedale Pediatrico Gesù Bambino, Mariella Enoc è intervenuta telefonicamente per portare una testimonianza di connubio tra la fede e il mondo dell’impresa, un incontro difficile ma tutt’altro che impossibile, come il volume tenta di esplicitare attraversando in un botta e risposta tra gli autori la vita dell’imprenditrice. Come in una fotografia il libro tenta di ritrarre la figura di una donna la cui parabola lavorativa è stata capace di mettersi al servizio degli altri e del bene comune, mostrando come dietro il successo si nascondano numerose difficoltà da cui è però sempre possibile ripartire e generare nuova vita: «Generare è per una donna sempre un atto creatore – dichiara nel libro Mariella Enoc – con il passare degli anni sento che, oltre al dono grande della maternità biologica, esiste anche la maternità affettiva e spirituale che può generare una discendenza».

Gli interventi del prefetto e di Michele Rigamonti

Nella serata sono intervenuti anche il Prefetto Salvatore Rosario Pasquariello e Michele Rigamonti, imprenditore e presidente dei Salesiani che ormai da anni è impegnato in prima linea nel sociale e nelle attività di beneficenza: «Nel mio piccolo, ho potuto scorgere leggendo la vita di Mariella Enoc anche parte della mia esperienza. Ho avuto l’occasione e la fortuna di poter fare del bene spesso non solo per merito mio, ma l’esperienza del dono ripaga molto più di chi lo riceve».

L’autore ha concluso la serata spiegando le motivazioni che hanno portato alla stesura del volume: «Nasce dal “dono” di restituire e raccontare quello che Mariella Enoc ha costruito nel mondo della sanità e del terzo settore, ma anche di proporlo sotto l’arte del discernimento insegnato dai Gesuiti per distinguere le voci del cuore che ci abitano e scegliere il bene per tutti».

Necrologie