Cultura
Il grande evento

La Bps celebra il suo 150esimo con l’omaggio a Dante Alighieri

A Sondrio un evento di portata nazionale patrocinato da Accademia della Crusca ed Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

La Bps celebra il suo 150esimo con l’omaggio a Dante Alighieri
Cultura Sondrio, 22 Settembre 2021 ore 10:17

Il 150esimo di fondazione della Banca Popolare di Sondrio e il Settecentenario della morte di Dante Alighieri. Due ricorrenze che la Bps celebra con un evento speciale, il «DantedìValtellina» - patrocinato dall’Accademia della Crusca e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani - riaffermando il suo pluridecennale impegno in campo culturale.

A 700 anni dalla morte di Dante, la città di Sondrio onora l’1 ottobre 2021 la memoria del Sommo Poeta con un evento di portata nazionale, che vede accanto alla Bps, che se ne è fatta promotrice, la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale e del Comune. Il «DantedìValtellina» si articola in due momenti diversi, entrambi coordinati dal professor Francesco Sabatini (che ha «costruito» il convegno con Mina Bartesaghi), linguista e presidente emerito dell’Accademia della Crusca.

Dante Alighieri,  al Teatro Sociale l'incontro con gli studenti

Alle 9.15 è previsto al Teatro Sociale l’incontro con gli studenti di quinta superiore sul tema «Dante: perché non possiamo farne a meno», tutto incentrato sull’attualità del poema dantesco e sulla straordinaria modernità del suo linguaggio. Linguaggio che avrà la voce di Lucilla Giagnoni, vibrante interprete di due dei più noti episodi dell’Inferno, quello di Paolo e Francesca e quello dell’ultimo viaggio di Ulisse.

A dialogare con gli studenti saranno tre docenti di sperimentata capacità comunicativa e didattica: Enrico Castelli Gattinara, brillante saggista oltreché insegnante nelle scuole medie, che li farà discutere su perché e come Dante può salvarci la vita partendo dal caso di Primo Levi che ad Auschwitz recita, spiega e traduce al compagno francese i versi del canto di Ulisse imparati a suo tempo a memoria; Michele Prandi , che entrerà nel vivo della lingua dantesca mostrando come viene costruita, e Anna Bordoni di Trapani che rifletterà con gli studenti sul valore critico e conoscitivo del dubbio nella Divina Commedia.

Unconvegno di livello nazionale nel pomeriggio

Alle 15.15 si terrà il convegno «Gli universi di Dante», che si aprirà con gli interventi di Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, e Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Lo scopo è mostrare tutta la varietà e la ricchezza tematica della Divina Commedia, vera enciclopedia del sapere e della mentalità cristiano-medievale.

Si entra subito nell’atmosfera del poema dantesco con la suggestiva voce di Christian Poggioni, interprete del Dante smarrito nella «selva oscura» nei primi 36 versi della Commedia, prima che Carlo Ossola, autorevole presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche, introduca il pubblico nell’universo umano dei personaggi che popolano il poema.
Sarà quindi la volta di Francesco Sabatini mostrare la grande operazione linguistica realizzata da Dante con la Commedia, quella di annullare il dislivello fra lingua dei colti, il latino, e lingua del volgo, il volgare. Facendo di quest’ultimo la lingua italiana di tutti, portata già al suo inizio a un livello di qualità letteraria e di compiutezza espressiva tale che ancor oggi noi usiamo nel linguaggio comune un’infinità di parole, di frasi e di modi di dire tratti dal linguaggio dantesco come, ad esempio, «far tremare le vene e i polsi», «sanza infamia e sanza lodo», «perdere il ben dell’intelletto», «non ci curiam di lor ma guarda e passa», «il Bel paese».

Il volgare, come mostrerà il noto musicologo Sandro Cappelletto, è anche la lingua diffusa dalla musica del tempo di cui Dante fu un sensibile cultore. E con la lingua è anche l’universo mentale cristiano-medievale a nutrirsi nella Commedia di richiami e suggestioni della grande cultura classica e che Alessandro Ghisalberti, filosofo e storico della filosofia medievale, proporrà come una chiave di lettura del pensiero di Dante.

Tutta la Divina Commedia è, del resto, un viaggio di trasformazione - di Dante in primo luogo, e con lui, di tutta l’umanità - che trova il suo compimento nel Paradiso dove San Bernardo invoca per Dante la grazia della visione di Dio con la celeberrima preghiera «Vergine Madre» che Lucilla Giagnoni farà suggestivamente risuonare.

Qui siamo nell’Empireo, con l’ultimo verso del Paradiso che, al pari delle altre due cantiche, si chiude proprio con il termine «stelle», la cui rilevanza simbolico-poetica sarà al centro dell’intervento del docente universitario di astrofisica Attilio Ferrari.
L’ultimo relatore, lo storico dell’arte Stefano Zuffi, si soffermerà invece su Dante e le arti figurative, toccando un tema di grande importanza nella storia della Commedia, ispirata e nutrita dalle immagini dell’arte figurativa del tempo.
Tutta l’opera di Dante, secondo il grande critico americano Charles Singleton, si può definire «un viaggio a Beatrice», a partire dalla «Vita nuova», il cui più famoso sonetto, «Tanto gentile e tanto onesta pare», sarà in chiusura interpretato da Christian Poggioni accompagnato al violoncello da Irina Solinas.

Per partecipare o seguire l'incontro in streaming

Per partecipare la prenotazione è obbligatoria sul sito www.popso.it/dantedivalltellina e allo stesso url sarà possibile seguire la diretta streaming dell’evento. L'accesso al teatro sarà consentito solo con il Green pass.

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