Paolo De Stefani si mette in mostra in una personale a Clusone

L'artista chiavennasco raccoglie sempre maggiori consensi

Paolo De Stefani si mette in mostra in una personale a Clusone
04 Ottobre 2017 ore 10:01

Paolo De Stefani, l’artista chiavennasco, che di recente ha esposto, insieme ai mostri sacri dell’arte contemporanea, nella fiera internazionale WOPART di Lugano, portato dalla prestigiosa Galleria Carzaniga di Basilea, dal 7 ottobre al 7 novembre, presenta una sua mostra personale presso la Galleria Franca Pezzoli di Clusone in provincia di Bergamo.

La mostra

L’inaugurazione è prevista per sabato 7 ottobre alle ore 18.00, presso la sede della Galleria in via Mazzini, 39. Il titolo della mostra è particolarmente impegnativo, come d’altronde capita spesso con De Stefani: Spazio e forme – Della libertà e della necessità. Un’elegante brochure, con testo critico di Salvatore La Vecchia, introduce l’evento.

Le opere

De Stefani presenta venti opere in gran parte di recentissima produzione, di cui tre sono sculture in ferro: Germinazioni è il titolo di tutte e tre le opere perché, come scrive Salvatore La Vecchia, “germogliano da un gesto creativo – non lontano da un certo decostruttivismo architettonico – la forma geometrica che esprimono non è identificabile con nessun’altra e per questo, come cellule staminali della creazione artistica, sono polisemiche, possono acquistare un’altra qualsiasi forma… Oggetti insieme di design, di scultura, di architettura, possono rappresentare, a seconda dei casi: una suppellettile, uno schermo, il profilo di una montagna, un modello di edificio, il nucleo originario, fondativo, di una città ideale: una magica Città del Sole”.

Una nuova idea di spazialità

L’artista con questa mostra ci offre una nuova idea di spazialità inscindibilmente legata al tempo. Tempo e spazio – si legge nella presentazione – si congiungono in un’opera in cui la fissità dell’uno e la dinamicità dell’altro costituiscono una sorta di punto originario, di eterno presente gravido di divenire.” Il titolo, com’è d’obbligo, richiama il tema fondamentale della mostra: l’imprescindibilità del rapporto spazio-forme. “Spazio e forma – Scrive ancora il La Vecchia – si implicano reciprocamente e necessariamente. E diventano l’una la condizione necessaria della libertà dell’altro. Le libere forme possono esistere solo a condizione che vi sia uno spazio in cui collocarlo; uno spazio puro, libero o liberato dalle forme è di per sé impensabile. È evidente l’insito paradosso: la libertà ha bisogno della necessità, del suo opposto, per esistere.” Una mostra che, al di là della profondità concettuale, è godibilissima dal punto di vista estetico, per l’equilibrio compositivo, per il misurato cromatismo, per l’armonica scansione ritmica delle opere che le conferisce un fascino perfino musicale. Orari della Galleria: dalle 10.00 alle 12.30 – Dalle 16.00 alle 19.30. Chiusa il martedì e il mercoledì.

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