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Presenze prestigiose alla tradizionale conferenza del Valtellina Festival

A Livigno la conferenza “Medicina moderna e malattie dimenticate”.

Presenze prestigiose alla tradizionale conferenza del Valtellina Festival
Cultura 26 Agosto 2022 ore 10:01

“Medicina moderna e malattie dimenticate” è il titolo della conferenza di quest’anno che, come in ogni edizione del Valtellina Festival, vuole illustrare uno o più aspetti del tema annuale della rassegna. Brillantemente moderata da Gloria Massera, l’incontro del 22 agosto ha visto a Livigno, presso la bella Sala Consiliare del Comune, la prestigiosa partecipazione del noto infettivologo prof. Matteo Bassetti (da remoto) e dell’altrettanto rinomato ricercatore prof. Giorgio Mosconi, il quale nel suo intervento ha lanciato messaggi di speranza riguardo i prossimi sviluppi della ricerca scientifica attinente alcune delle più gravi patologie dei nostri giorni.

Harmonia Mundi: Principio speranza

A conclusione dell’evento, seguito da un cospicuo numero di persone, il compositore, scrittore, regista Nello Colombo ha letto un suo poetico testo ispirato al tema del festival (“Harmonia Mundi: Principio speranza”) e scritto ad illustrazione della sua composizione concepita per l’occasione ed eseguita in prima assoluta dal flautista Stefano Parrino e dal fratello violinista Francesco con Alessia Tocchetti (violino), Francesco Albarelli (viola) e Daniele Bogni (violoncello). Il pubblico commosso dalla forte pregnanza della pagina di Colombo ha richiesto il bis della stessa.

Tutto esaurito a Sernio e a Valfurva

Il 23 agosto, presso Palazzo Homodei a Sernio, e il giorno seguente, alla Casa del Parco Nazionale dello Stelvio a Valfurva, il Festival ha registrato altri due “tutto esaurito” per la performance del Quartetto Eccentrico con l’attrice e cantante Silvia Felisetti (“Pillole d’opera”, Sernio) e del soprano Federica Livi, accompagnata al pianoforte da Marta Tacconi e coadiuvata dalle performance coreografiche di Elisa Carletti e Federica Squadroni (“Cháos Kai Armonia”, Valfurva). Nel primo spettacolo, una scorribanda semiseria nel mondo dell’opera, la bravura degli artisti si è accompagnata alla simpatia e comunicativa straripante, chiaramente apprezzata dal pubblico. Nel secondo, una platea attentissima ha potuto godere di una proposta raffinata in cui le romanze da camera di Francesco Paolo Tosti e le mélodies di Francis Poulenc hanno trovato convinte sostenitrici nelle interpreti invitate dal Festival. A conclusione delle due serate, più bis sono stati richiesti e accordati.

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