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Qualità e fascino al Sondrio Festival

Qualità e fascino al Sondrio Festival
Cultura Sondrio, 18 Ottobre 2018 ore 17:12

La problematica della presenza del lupo sulle Alpi, la storia di due piloti che, a cinquant'anni di distanza, hanno permesso di promuovere il soccorso con l'elicottero a quote impensabili, ma anche il viaggio di due giovani che hanno girato la Valle D'Aosta con gli sci ai piedi. Non mancheranno alla 32esima edizione del Sondrio Festival i documentari fuori concorso, quest'anno più interessanti e affascinanti che mai.

Sondrio Festival

Dal 12 all 25 novembre, infatti, in scena non ci saranno solo i film che si sfideranno per aggiudicarsi un premio internazionale, ma iniziative rivolte a grandi e piccini.
“Ci sentiamo particolarmente in sintonia con una manifestazione come Sondrio Festival, che racconta le aree protette ed evidenzia i temi legati all’ambiente coinvolgendo un vasto pubblico formato per larga parte da bambini e ragazzi – afferma Alan Vaninetti, presidente del Bim (Consorzio dei Comunindel Bacino Imbrifero Montano dell'Adda), socio promotore di Assomidop e fondamentale partner del Festival -. C’è la necessità di parlare di ambiente e natura e di avvicinare i più giovani a concetti quali la salvaguardia e la sostenibilità. Farlo attraverso l’immediatezza degli immagini e il gioco per il tramite di attività didattiche innovative è la via giusta per arrivare al cuore e alla testa dei ragazzi, affinché entrino in dinamiche in parte a loro ancora sconosciute. L’obiettivo che condividiamo con la manifestazione ha una valenza nel presente e nel futuro: promuovere un approccio diverso per rendere ancora più stretto il legame fra uomo e ambiente affinché produca comportamenti virtuosi”.

11mila studenti

Infatti, oltre all'immancabile attività didattica che quest'anno coinvolgerà 11mila studenti, anche per l'edizione numero 32 dell'evento internazionale le proiezioni saranno accompagnate da convegni, mostre, spettacoli, incontri al Teatro Sociale di Sondrio. Con un occhio di riguardo, come dicevamo, ai documentari che non partecipano al concorso ma che si sono meritati una menzione d'onore all'interno dell'evento sondriese. Tra questi, anche un documentario che arriva direttamente dal Trento Film Festival, una realtà con cui negli ultimi anni la Midop ha costruito un'amicizia sempre più stretta. Già da qualche edizione, infatti, il film vincitore di ciascuna rassegna è ospite dell'altra, con una proiezione speciale che rinsalda, di anno in anno, di edizione in edizione, un legame molto importante a cui tengono gli organizzatori di entrambi gli importanti festival, insieme anche all'interno dell'Iamf, la “International alliance for mountain film”, vale a dire l'associazione internazionale costituita dai più grandi festival al mondo dedicati alla promozione della cinematografia della montagna.

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