Serata speciale tra vino e musica a Chiuro

Mojoli: "L'idea è di replicare questa iniziativa coinvolgendo tutte le case vinicole"

Serata speciale tra vino e musica a Chiuro
Cultura 12 Luglio 2017 ore 07:13

 

Promozione del territorio: vino e musica a Chiuro

Una serata che ha unito diverse eccellenze quella svoltasi martedì 11 luglio nel centro storico di Chiuro, a Palazzo Flematti. La nuova sede del Consorzio vini di Valtellina ha infatti ospitato una cena per un ristretto numero di ospiti organizzata dal Consorzio e da quattro case vinicole: Nino Negri, Dirupi, Luca Faccinelli e Rainoldi. E sullo sfondo, oltre agli scorci suggestivi del paese, la grande musica di Ambria Jazz, con il concerto che ha avuto come protagonisti Simona Severini e Bebo Ferro.

Piatti e vini di assoluta eccellenza

La cena è stata preparata dallo chef e dallo staff dell'Hotel Tremoggia di Chiesa in Valmalenco. Dopo i Tapas valtellinesi, il primo piatto servito agli ospiti era un Risottino al vermouth bianco "Oscar 697" con cagliata fresca della Valmalenco, riduzione al sambuco e portulaca di vigna. Quindi è stata la volta del cubo di manzo in dolce cottura, con purea di sedano rapa al timo serpillo, grappolo di pomodori piccadilly e riduzione di amarene di selva. Per finire il dolce: un concentrico di cremoso al latte e mosto rosso al lampone di rocca. Il tutto accompagnato da quattro grandi rossi: il Matteo Bandelli 2015 di Luca Faccinelli, il Valtellina superiore 2014 di Dirupi, il Sassella Riserva 2013 di Rainoldi e lo Sfursat 2013 della Nino Negri.

Il commento di Giacomo Mojoli

"Questa serata è un test - ha spiegato il consulente del Consorzio vini, ideatore dell'evento - Abbinare il nostro vino ad Ambria Jazz, che è un evento davvero straordinario, riesce a dare un'immagine diversa, con il vino che si avvicina ad altre esperienze. L'ipotesi è di organizzare una decina di serate come questa, coinvolgendo tutte le case vinicole valtellinesi. Ognuna può avere la possibilità di invitare i suoi ospiti. E far così conoscere e apprezzare ancora di più un territorio che vuole far diventare straordinarie delle cose normali ma di qualità".

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