Cultura

Sondrio festival, tutto pronto per il secondo lungo fine settimana

Domani l'incontro con Nasim Eshqi, free climber iraniana di fama internazionale.

Sondrio festival, tutto pronto per il secondo lungo fine settimana
Cultura Sondrio, 21 Novembre 2018 ore 14:06

Si sta per aprire il secondo lungo week end della 32esima edizione del Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi.

Sondrio festival è membro dell'Iamf

La manifestazione valtellinese ormai dall'anno scorso, è entrata a far parte dell'Iamf, la “International alliance for mountain film”, vale a dire l'associazione internazionale costituita dai più grandi festival al mondo dedicati alla promozione della cinematografia della montagna. Un “club” decisamente ristretto, che conta solo 23 realtà in tutto il mondo, in rappresentanza dei cinque continenti e di 17 Paesi: fra i componenti dell'Iamf, i festival di Banff (Canada), Graz (Austria), Autrans e Les Diablerets (Francia), Dundee (Gran Bretagna), Ushuaia (Argentina), Wanaka (Nuova Zelanda), Kathmandu (Nepal) e proprio il Sondrio Festival. L'Alliance riunisce i più prestigiosi operatori del settore e negli anni si è accreditata come punto di riferimento per coloro che producono, promuovono e conservano la filmografia della montagna, con il coordinamento del Museo della Montagna di Torino. All'interno si è costituito un terzetto tricolore: dell'Iamf fanno parte Cervino CineMountain e il Trento Film Festival, una realtà con cui negli ultimi anni la Midop ha costruito un'amicizia sempre più stretta. Già da qualche edizione, infatti, il film vincitore di ciascuna rassegna è ospite dell'altra, con una proiezione speciale.

Domani una serata da non perdere

E domani in programma una nuova serata da incorniciare, con un'ospite davvero d'eccezione e due nuovi documentari a concorso. Nell'ambito delle “Conversazioni del Sondrio Festival” domani sera in programma una chiacchierata decisamente particolare con Nasim Eshqi, free climber iraniana di fama internazionale, che, intervistata da Giancarlo Cattaneo di Radio Capital, racconterà la sua passione per le montagne, la sua scelta coraggiosa di libertà ad alta quota. Nasim Eshqi è nata nel 1982 a Teheran. Dopo essere stata campionessa iraniana di kickbox per 10 anni, nel 2005 ha appeso i guantoni al chiodo per dedicarsi all’arrampicata su roccia. In pochi anni ha collezionato oltre 70 vie nuove aperte con l’uso di spit e con tecnica trad. Contemporaneamente lavora come istruttrice trasmettendo la sua sfrenata passione per l’arrampicata alle giovani generazioni del suo Paese. Si tiene alla larga dalle palestre indoor dove le donne possono accedere con il capo rigorosamente coperto dal chador e a giorni alterni rispetto agli uomini perché preferisce di gran lunga la scalata su roccia in montagna e l’esplorazione di pareti su cui tracciare itinerari nuovi. Appena può, ogni volta che riesce a ottenere un visto, Nasim parte dall’Iran per andare alla scoperta delle pareti rocciose di tutto il mondo e per legarsi in cordata con scalatrici e scalatori di tradizione e cultura diversa dalla sua. Ha arrampicato negli Emirati Arabi, in Turchia, in India e nella maggior parte dei paesi europei. "Non importa se sei iraniano, italiano o tedesco – racconta spesso Nasim – perché la forza di gravità ci tira verso il basso tutti allo stesso modo".

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