Bormio

Un inno alla rinascita dalle biblioteche

Le strutture dell'Alta Valle celebrano il Maggio dei Libri; l’iniziativa ha preso il via dal 23 aprile.

Un inno alla rinascita dalle biblioteche
Cultura Alta Valle, 04 Maggio 2021 ore 06:30

Nelle biblioteche di Bormio, Valdisotto e Valdidentro si celebra il Maggio dei Libri; l’iniziativa ha preso il via dal 23 aprile, Festa dei Libri e dei Fiori, Giornata internazionale del libro e del diritto d’autore; fino a venerdì 30 aprile, chiunque abbia portato un fiore, vero o di carta, di legno, di tessuto, ha ricevuto in cambio un libro; le biblioteche dell’Alta Valle possiamo dire che si sono arricchite e abbellite all’inverosimile, anche quest’anno, per ricordare l’importanza dei libri e delle biblioteche nella vita di ognuno, nonchè la magia della gentilezza, della natura, della poesia.

Azzalini

Così Luigi Azzalini assessore alla Cultura di Bormio.

"Le biblioteche sono aperte, un segnale importante; l’evento del 23 aprile e la celebrazione del maggio dei libri vogliono essere momenti di presenza, preludio di un’estate finalmente un po’ più libera per tutti". Proprio perchè le biblioteche sono defraudate della loro funzione sociale, le ricorrenze diventano occasioni per ricordare il ruolo centrale di questi luoghi di cultura e socialità. L’intento è richiamare all’interno utenti abituali e nuovi, per far loro capire come questi spazi pubblici esistano in quanto sono espressione dell’incontro tra persone. E le bibliotecarie gioiscono, nel loro immaginario scalano montagne di parole, si smarriscono in boschi di fiabe. L’iniziativa del 23 aprile scaturisce dal gemellaggio in essere tra Bormio e Bellpuig, cittadina catalana in cui in questo giorno esatto si celebra la tradizionale festa di San Giorgio, caratterizzata dallo scambio di fiori e libri tra coniugi e fidanzati. Le biblioteche sono state addobbate con cura e arte da chi vi lavora.

Maggio

Il maggio dei libri si arricchisce di una sfida poetica per tutte le età, la creazione di un haiku, brevissimo componimento di origine giapponese, dedicato all’amore. Lo scambio di fiori e libri è stato in questa settimana per i tanti protagonisti un gesto simbolico ma importante, che contiene il messaggio del dono, della reciprocità, e aiuta a riscoprire il valore del libro, della relazione che ne scaturisce, sempre ricca. Quelle delle biblioteche dell’Alta Valle sono proposte vivaci, stimolanti, che intendono riportare l’attenzione sull’importanza della lettura nella nostra vita quale strumento di crescita personale e collettiva, di cui oggi più che mai si sente la necessità.

De Monti

Così Tiziana De Monti, in servizio a Valdisotto.

"Sono diversi anni che proponiamo questa festa, durante gli anni scorsi abbiamo avuto un bel riscontro, tanti utenti e tanti volontari sono passati a portare le loro creazioni, molti bambini anche semplici disegni o fiorellini di prato; tutto ciò per sentirsi più vicini, soprattutto in questo difficile periodo; l’anno scorso  tutto è stato svolto via web, quest’anno la decisione di ritornare in presenza; abbiamo impacchettato i libri da regalare e apposto una frase, per incuriosire il lettore nella scelta; libri avvolti da fasce colorate in base all’età: giallo per i piccoli, e poi via via arancione, azzurro e verde per gli adulti".

Sosio

Così Sara Sosio, di Valdidentro.

"Stiamo ricevendo i primi componimenti di sonetti haiku; nel gesto dei tanti fiori ricevuti e dei tanti libri regalati c’è desiderio di riallacciare rapporti; stiamo cercando di fare del nostro meglio per creare spazi accoglienti, ancora più di quanto lo fossero in precedenza; spesso si tratta di libri che anche noi abbiamo ricevuto in dono e che abbiamo messo nuovamente a disposizione, perché la forza dei libri è tanta, e i libri riacquistano vita anche in questo modo".

Lumina

Anche Federica Lumina di Bormio rilancia l’invito agli utenti più poeti, in attesa degli haiku, componimento di origini molto antiche, nato in Giappone poco dopo il 1600, che segue uno schema particolare, e racconta solo in superficie quello che l’autore intende esprimere: il resto è lasciato soprattutto all’interpretazione del lettore. Le ricorda la collega Sosio.

"L’haiku, poesia per eccellenza, racchiude l’essenza di tutte le espressioni di gentilezza, di bellezza, creatività insiste in ognuno di noi; raccoglieremo i più belli per dare spazio al fiorire, alla rinascita, e troveremo quando le condizioni sanitarie ce lo permetteranno, il modo più consono per ritrovarsi insieme a fare una bella premiazione".

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