Ance al governo: rinnovare gli incentivi all’edilizia

Il presidente Piazza: "Servono interventi subito per il settore"

Ance al governo: rinnovare gli incentivi all’edilizia
12 Luglio 2017 ore 06:49

Rinnovare gli incentivi all’edilizia che sono in scadenza. Questa la richiesta di Ance al governo.

Incentivi all’edilizia: ecco cosa sta cambiando

“A fine anno scadono alcune misure vitali per l’edilizia: il bonus del 50% sulle ristrutturazioni scende al 36%; scade la detrazione del 50% dell’Iva sull’acquisto delle abitazioni in classe A e B dalle imprese; scadono le imposte fisse di registro e ipocatastali. E’ fondamentale che su queste scadenze il Governo intervenga per rilanciarle”. A chiederlo, sulla scorta di quanto fatto a livello nazionale, è il presidente di Ance Lecco Sondrio Sergio Piazza.

Gli incentivi sono il volano del settore

“In questi anni di crisi, il settore delle costruzioni ha potuto reggersi grazie al volano di questi incentivi”, aggiunge Piazza. E sottolinea anche un altro aspetto: “Se è vero che la riduzione del consumo di nuovo suolo è ormai un trend normativo acquisito, è indispensabile che non vengano meno gli strumenti legislativi che incentivano la riqualificazione del costruito”.

Le proposte dei costruttori

“Occorre prorogare fino al 2020 la detrazione Irpef sul 50% dell’Iva per le abitazioni in classe A e B acquistate dalle imprese, limitata al biennio 2016-2017 – aggiunge Piazza – E’ l’occasione per sbloccare una parte significativa del patrimonio di costruito delle nostre imprese. Inoltre, serve prolungare al 2021 l’imposta di registro ipotecaria e catastale in misura fissa all’acquisto dalle imprese edili di immobili riqualificati. Ma, soprattutto, è fondamentale che vada a regime nella forma potenziata la detrazione Irpef sugli interventi di recupero edilizio e sia prorogata al 2021 la detrazione prevista per interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici esistenti”.

Edilizia, un settore in crisi

L’edilizia è il settore che ha patito di più la crisi soprattutto in Valtellina e Valchiavenna. Nei primi mesi dell’anno, però, ci sono stati importanti segnali di ripresa, o quantomeno di un piccolo recupero. I dati della Cassa Edile, infatti, hanno mostrato nel primo trimestre 2017 un aumento  delle ore lavorate. Ma senza incentivi fiscali questo trend positivo potrebbe arrestarsi.

 

 

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