Economia

Architetto Prevostini, quando l’impresa è cucita sulla propria pelle

Un’artigiana dell’architettura da oltre trent'anni che ha saputo sviluppare il proprio stile senza rinunciare alla sua essenza

Architetto Prevostini, quando l’impresa è cucita sulla propria pelle
Economia Valchiavenna, 12 Dicembre 2018 ore 09:00

Essere donna e architetto non è facile al giorno d’oggi, e non lo è mai stato. La storia di Barbara Prevostini è quella di una professionista che l’impresa se l’è costruita sulla propria pelle. Rimboccandosi le maniche, mettendoci passione e riuscendo ad emergere senza risparmiarsi in un ambiente a forte connotazione maschile. Nell'epoca delle archistar, una sola donna è riuscita a guadagnarsi questo titolo: Zaha Hadid. E anche per l’architetta pluripremiata e designer irachena, scomparsa nel 2016, come lei stessa aveva dichiarato, l'impresa non è stata semplice. Con le dovute proporzioni, l'architetto Prevostini ha saputo cucirsi addosso la propria nicchia, sviluppando il proprio stile e senza rinunciare alla sua essenza.

Da Chiavenna a Tirano, e ritorno

«Sono di Chiavenna ma ho lavorato per un lungo periodo, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, nello studio di architettura Ferrari di Tirano, di cui sono anche diventata socia - spiega - Oltre ad occuparci di edifici residenziali, ad uso amministrativo e ad uso alberghiero, abbiamo disegnato tutte le piste ciclabili di Livigno, dandole l’impronta turistica che ancora oggi la contraddistingue». Nel 1994 il ritorno a Chiavenna; e progressivamente l’ambito di intervento dell’architetto Prevostini virò sulle piccole ristrutturazioni residenziali. «Mi hanno dato e mi danno tutt'ora molta soddisfazione - continua - Mi piace operare nel rispetto assoluto della storia del luogo. Nel corso degli anni, in quanto donna, forse sono stata penalizzata in cantiere, ma nella fase di arredamento o di scelta dei materiali sono sempre riuscita a creare un rapporto di simbiosi con la clientela».

La visione “romantica” dell’architetto Prevostini

Ascoltare le persone, capire le loro esigenze e trasformarle in idee. Senza imporre il proprio stile ma dialogando e creando un rapporto di fiducia con il cliente: questo è il modo di fare dell’architetto Barbara Prevostini. Possiamo definire la sua visione “romantica”. «Mi sento un’artigiana dell’architettura: amo disegnare e perciò lavoro completamente a mano, ho sempre trovato chi ha avuto fiducia in me dando-mi opportunità - sostiene - Sto lavorando con persone provenienti da tutto il mondo e questo sicuramente è un motivo di crescita e arricchimento». Per comprendere al meglio lo stile e l’operato dell’architetto Prevostini è bene guardare ai lavori svolti negli ultimi anni.

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Alcuni esempi di ristrutturazioni

Fra questi spicca per esempio i più recenti, a Santa Croce di Piuro. «Le ristrutturazioni di due case definite dai proprietari “ il nido sulle Alpi” e la casa a fianco “The Barn Next Door” che ha in comune una parete originale con il torchio di Santa Croce, originario del 1800. Il lavoro mi è stato commissionato da una coppia australiana, venuta qui a vivere la storia che non trovano nel loro paese; nel mio intervento ho cercato di rispettare lo spazio e l’economia del progetto». Altre opere dell’architetto Prevostini sono il bar Oltremera di Chiavenna, ricavato da una vecchia latteria con un grande volume ma una piccola superficie, la ristrutturazione di un appartamento di Prata Camportaccio (un crotto volutamente mantenuto con la montagna che entra nell'abitazione) e un recupero edilizio a San Bernardo, ottenuto rispettando i càrden originali e inserendo elementi di modernità.

E poi c’è il futuro, con Mariatisbe

Sempre a Prata non si può non citare l’operazione effettuata su una doppia costruzione. Da una parte la casa, dall'altra il fienile con il locale per gli attrezzi, dove, ricorda l’architetto, «per volontà dei proprietari ho rispettato ciò che ho trovato, proponendo un intervento moderno per il balcone e le scale, lasciando gli interni poveri e lineari». Il futuro risponde al nome di Mariatisbe. «Mia figlia ad aprile diventerà architetto - conclude - Credo di essere riuscita a trasmetterle l’amore W e la passione che ho per questo splendido lavoro: è cresciuta nello studio, ha lavorato qui ma ora ha preso la sua strada, sta imparando a 360° la professione, dalla contabilità alla lingua, passando per l’economia».

L’azienda in breve

Come detto, l’architetto Barbara Prevostini è l’azienda di se stessa. Nata a Chiavenna nel 1960, dopo il diploma all'Istituto Statale di Arte di Cantù, si è laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel 1985. Ha vissuto per anni in Valtellina, per poi ritornare stabilmente a Chiavenna nel 1994, esercitando la libera professione. Nella prima fase della sua carriera lavorativa si è occupata di edifici residenziali, ad uso amministrativo, alberghiero e di strutture sportive ambientali. Dal 2000 in poi, l’architetto Prevostini si è focalizzata sull'arredamento. E sui piccoli interventi edilizi di nuova costruzione e di ristrutturazione, curando sia la progettazione che la direzione lavori. Oggi il suo studio si trova a Chiavenna, in via Roma 13/E. Per informazioni è possibile chiamare lo 0343.32396 o il 340.2214348, oppure scrivere a archibp86@gmail.com.

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