Arrivano i droni in vigna

Dimostrazione pratica a Berbenno ma servono nuove regole

Arrivano i droni in vigna
12 Settembre 2017 ore 09:27

Utilizzare i droni in vigna per migliorare il lavoro e la qualità delle operazioni anche sul fronte della difesa fitosanitaria. E’ la scommessa che la Fondazione Fojanini sta provando a vincere.

Droni in vigna: iniziativa della Fojanini

Nell’ambito della giornata “Porte aperte alla Fondazione Fojanini” dedicata alla vite, ha avuto luogo venerdì una dimostrazione pratica sull’utilizzo dei droni in agricoltura. Queste nuove tecnologie hanno l’obiettivo di migliorare alcune operazioni in campo agricolo in termini di precisione e tempestività. Inoltre danno la possibilità di meccanizzare alcune operazioni ritenute impensabili da svolgere meccanicamente in contesti estremi come quello valtellinese. I droni sono principalmente utilizzati in agricoltura con l’obbiettivo di realizzare mappe multispettrali per avere indicazioni su eventuali stress idrici o nutrizionali delle colture. Ma stanno acquistando importanza anche per la distribuzione di prodotti solidi e liquidi all’interno delle aree coltivate. Distribuzione di polline, insetti utili ed esche sono solo alcuni degli ultimi impieghi. In alcuni Paesi non europei vengono già impiegati per la difesa antiparassitaria delle colture. Estremamente interessante quindi potrebbe essere l’utilizzo di questi strumenti per la distribuzione di liquidi e in futuro anche per la difesa fitosanitaria.

Dimostrazione a Berbenno

La dimostrazione pratica svolta a Berbenno conclude un lavoro sperimentale iniziato a giugno. E’ servita per mostrare ai partecipanti le potenzialità di questa tecnologia. Il volo con distribuzione di acqua sulla vegetazione è stato condotto da Aermatica 3D. Si tratta di una società che realizza soluzioni basate su droni o Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto.

Servono nuove norme

La legislazione vigente non permette la distribuzione di prodotti fitosanitari perché il Piano d’Azione Nazionale sull’uso dei prodotti fitosanitari vieta la distribuzione di tali prodotti con mezzi aerei. E i droni al momento rientrano nella categoria dei mezzi aerei. Viste la scarsissima deriva, la qualità di bagnatura, la completa autonomia del mezzo e la possibilità di operare in ambienti inaccessibili via terra fanno sperare che queste tecnologie possano affiancare l’operatore in un’operazione delicata e totalmente manuale come la difesa delle colture da parassiti.

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