Economia
procedura semplice e gratuita

Avvio del procedimento di cancellazione d’ufficio delle PEC irregolari iscritte nel Registro Imprese

C’è tempo fino al 30 giugno per comunicare un indirizzo valido senza incorrere in sanzioni.

Avvio del procedimento di cancellazione d’ufficio delle PEC irregolari iscritte nel Registro Imprese
Economia 14 Giugno 2022 ore 10:43

 

Le imprese sono obbligate per legge a comunicare il proprio “domicilio digitale” (indirizzo PEC, posta elettronica certificata) al Registro Imprese ed a mantenerlo valido e attivo.

Il 31 maggio 2022, la Camera di commercio di Sondrio ha dato avvio alla procedura di cancellazione d’ufficio degli indirizzi PEC irregolari iscritti nel Registro Imprese: non validi, revocati, multipli o riferibili a professionisti registrati in INI-PEC.
Il provvedimento di avvio del procedimento e gli elenchi delle PEC in cancellazione sono pubblicati all’albo camerale on line, al link https://albocamerale.camcom.it/so/pubblicazioni (Determinazione n. 49/2022).

Fino al 30 giugno

Le imprese che figurano in tali elenchi hanno tempo fino al 30 giugno 2022 per comunicare un indirizzo PEC valido.
In caso negativo, la PEC irregolare verrà cancellata d’ufficio. Successivamente, a ciascuna impresa priva di PEC regolare sarà applicabile una sanzione pecuniaria (da un minimo di 30 € per le imprese individuali e di 206 € per le società), previa assegnazione di un domicilio digitale sostitutivo, reso disponibile tramite il “Cassetto dell'imprenditore” ed attivo solo in ricezione.

La comunicazione al Registro Imprese dell’indirizzo PEC è esente da bolli e diritti e può essere effettuata direttamente dall’impresa/società con firma digitale del titolare/legale rappresentante, in modalità veloce e gratuita, tramite la procedura “Iscrizione PEC”, scegliendo l’opzione “Pratica semplice”: tutte le informazioni sono disponibili al link: https://bit.ly/3mvfpsG).

Semplice e gratuita

“La procedura di regolarizzazione della casella PEC è semplice e gratuita e, oltre a evitare l’applicazione di sanzioni pecuniarie, commenta il Segretario Generale Marco Bonat, mette in condizione l’imprenditore di disporre di un canale digitale attraverso il quale gestire tutte le comunicazioni da e verso uffici pubblici, altre imprese e, in via generale, con tutti i propri interlocutori. L’impresa che non dispone di un domicilio digitale regolare e attivo resta esclusa da un sistema di relazioni che ormai dialoga ordinariamente attraverso tale canale. E’ questa la prima ragione per cui le imprese devono regolarizzarsi. Entro il 30 giugno.”

Per ulteriori informazioni è a disposizione l’unità operativa “Anagrafe Camerale” (tel. 0342.527.111 - registro.imprese@so.camcom.it).

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