Il bilancio

Banca Popolare di Sondrio, il 2020 si è chiuso con 106,6 milioni di utile

Ben 5,5 miliardi di nuovi crediti a famiglie e imprese. E torna il dividendo.

Banca Popolare di Sondrio, il 2020 si è chiuso con 106,6 milioni di utile
Economia Sondrio, 06 Febbraio 2021 ore 04:53

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio ha approvato ieri, venerdì 5 febbraio 2021, i dati preliminari consolidati, economici e patrimoniali, dell’esercizio 2020. Il bilancio dello scorso anno si è chiuso con un utile pari a 106,6 milioni di euro. Un risultato che consentirà di staccare un dividendo ai 161.255 soci.

Popolare di Sondrio, utile di 106,6 milioni

Come detto, il risultato netto di periodo è pari a 106,6 milioni e beneficia della significativa performance dell’attività caratteristica (margine di interesse e commissioni) la quale si attesta a 806,4 milioni (+3% rispetto al 31 dicembre 2019). Il risultato incorpora accantonamenti per  217,2 milioni (+2% rispetto al 2019) e significativi oneri per la stabilizzazione del Sistema bancario pari a 35,3   milioni, nonché un ridotto apporto dell’attività in titoli che cifra 58,3 milioni di euro (-50% rispetto al 2019).

Il credito a imprese e famiglie

A conferma dell’importante sostegno fornito all’economia reale durante la crisi le nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese sono state pari a circa 5,5 miliardi (2 miliardi in più rispetto al periodo di riferimento) di cui circa  2 miliardi riconducibili a tipologie con l’intervento della garanzia statale. Sono state inoltre autorizzate oltre 24 mila domande di moratoria per un debito residuo in linea capitale pari a oltre 4,6 miliardi di euro. Complessivamente i finanziamenti alla clientela ammontano a 29.380 milioni, in incremento rispetto ai 27.387 milioni di euro di fine 2019 (+7,3%).

In forte riduzione lo stock dei crediti deteriorati lordi (a 2.292 milioni; -38,6%), così come la loro incidenza sul totale dei finanziamenti lordi clientela (NPL ratio lordo al 7,45% dal 12,58% di fine 2019). Nel corso dell’anno sono state perfezionate due operazioni di cessione di sofferenze assistite da garanzia GACS per complessivi circa 1,4 miliardi.

La raccolta

Nel confronto con i volumi di fine 2019: la raccolta diretta segna  35.559 milioni (+9,0%), la raccolta indiretta si attesta, ai valori di mercato, a 34.797 milioni (+3,1%), quella assicurativa somma  1.717 milioni (+6,8%). La raccolta complessiva da clientela si posiziona, quindi, a € 72.074 milioni (+6%).

 

Il commento del consigliere delegato Pedranzini

“Tra poco meno di un mese la banca raggiunge lo storico traguardo del centocinquantesimo anniversario dalla fondazione e sono orgoglioso di poter affermare che, come fatto in questo lungo cammino di crescita sempre per linee interne, anche nel 2020 si sono ottenuti risultati positivi. Ciò è tanto più significativo perché siamo reduci da un anno in cui la pandemia globale da Covid-19, oltre a causare purtroppo numerosissime vittime, ha minato le assunzioni alla base del nostro sistema economico e sociale.

Gli utili derivanti dall’attività bancaria caratteristica risultano in crescita rispetto a quelli fatti registrare nel 2019 e contribuiscono in maniera decisiva al raggiungimento di una buona redditività complessiva, sintetizzata da un ROE vicino al 4%. 

Ciò ci consentirà di tornare al pagamento dei dividendi nel rispetto dei vincoli posti dalla BCE, contemperando le giuste attese dei Soci e degli azionisti con le esigenze di autofinanziamento.

Mantenendo un livello di patrimonializzazione saldamente ai vertici del sistema bancario italiano, siamo riusciti a portare a compimento l’annunciato percorso di riallineamento verso la media di settore dei crediti deteriorati, la cui incidenza, a valle delle cessioni massive completate nei mesi scorsi, si attesta oggi al 7,45% rispetto al totale degli impieghi.

Il nostro modello di business è da sempre fortemente focalizzato sui bisogni di famiglie e imprese. Sul fronte operativo ci siamo adoperati al meglio per mettere in atto adeguate disposizioni a tutela della salute sia dei dipendenti sia dei clienti. Con il consueto apprezzato impegno dei nostri collaboratori, riteniamo di essere stati all’altezza anche in quest’anno caratterizzato dalle note difficoltà e restrizioni, mostrando la nostra capacità di resilienza e mantenendo vive la relazioni commerciali, pure supportati dai canali digitali sviluppati nel corso degli anni dalla Banca. Non abbiamo mai fatto venire meno il sostegno all’economia reale dei territori in cui siamo presenti e le significative erogazioni – non solo di prestiti garantiti dallo Stato –  concesse nel corso dell’anno costituiscono la prova tangibile di quanto fatto. In ambito creditizio stiamo lavorando, in una visione di più lungo termine, per privilegiare investimenti orientati alla sostenibilità. In tema di investimenti ESG siamo da tempo particolarmente attenti ad offrire alla nostra clientela la possibilità di diversificare in maniera adeguata i propri portafogli, coniugando gli obiettivi di rendimento con i valori etici, ambientali e sociali”.

 

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