Banca Popolare di Sondrio, l’utile dei primi nove mesi ammonta a 64,5 milioni

Banca Popolare di Sondrio, l’utile dei primi nove mesi ammonta a 64,5 milioni
Sondrio, 09 Novembre 2020 ore 15:24

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio riunitosi in oggi, lunedì 9 novembre 2020 sotto la presidenza di Francesco Venosta ha provveduto a esaminare e approvare il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2020.

Banca Popolare, 4 miliardi di nuovi crediti a famiglie e imprese

Il Gruppo Banca Popolare di Sondrio ha conseguito un risultato netto positivo, conseguendo utili pari a 64,5 milioni. Si rafforza anche la già ottima posizione patrimoniale, con un CET1 ratio al 16,25% e i principali indicatori di liquidità (LCR e NSFR) ben al di sopra della soglia regolamentare. Le nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese sono state pari a circa 4 miliardi (+50% circa rispetto al periodo di riferimento), a conferma dell’importante sostegno fornito all’economia reale durante l’attuale crisi. I finanziamenti complessivi verso clientela si attestano a 28.841 milioni di euro, in incremento (+5,3%) rispetto ai 27.387 milioni di euro di fine 2019. Nell’ambito, sono risultati particolarmente positivi gli incrementi netti riconducibili alla voce mutui chirografari e altre operazioni (8.733 milioni di euro; +37,6%; +2.388 milioni di euro) e ai mutui ipotecari (11.083 milioni di euro; +4%; +425 milioni di euro).

Continuano le operazioni sul fronte del derisking

Sul fronte del derisking, nel corso del trimestre la banca ha proseguito i lavori per realizzare un’ulteriore cessione di sofferenze attraverso l’operazione Luzzatti, di tipo multi-originator, tra banche popolari. L’ammontare è di circa 400 milioni e la chiusura prevista entro fine anno consentirà di portare l’NPL ratio lordo in area 8%. Advisor industriale KPMG, arranger JP Morgan e Banca Akros, servicer Credito Fondiario e Fire. Le cessioni e l’ottimizzazione nel continuo dei processi interni di gestione del credito deteriorato contribuiscono a sviluppare la strategia complessiva di miglioramento della qualità degli attivi deliberata dal Consiglio.

Il commento del consigliere delegato

Il consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini ha commentato: “La forte ripresa dei contagi da coronavirus registrata nell’ultimo mese sta costringendo tutti – Autorità, famiglie e imprese – a fare di nuovo i conti con una situazione di tipo emergenziale, accrescendo le già note complessità legate allo scenario di mercato. Mi fa quindi piacere affermare che, nonostante il contesto impegnativo, i primi nove mesi dell’anno, il cui andamento è stato oggi oggetto di approfondito esame da parte del Consiglio di Amministrazione, permettono di consuntivare risultati positivi. Il nostro Gruppo, grazie alla sua diversificazione e all’impegno delle rispettive strutture, ha espresso adeguate capacità di reazione nel contrastare eventi negativi imprevisti e persistenti. Quanto all’attività caratteristica il margine di interesse ha evidenziato una dinamica in crescita anche rispetto al trimestre precedente; le commissioni, pure cresciute nel confronto trimestrale, hanno mostrato una buona tenuta recuperando gli effetti del lockdown. Abbiamo registrato un ulteriore aumento degli impieghi, con nuove erogazioni pari a € 4 miliardi, significativamente supportate dalle misure di sostegno varate dall’Autorità, mentre prosegue la ripresa della performance delle attività finanziarie. La posizione di capitale della banca, già tra le migliori in Europa, si è così ulteriormente rafforzata, con il CET1 ratio che si attesta al 16,25%. Entro la fine dell’anno assisteremo al completamento dell’annunciato percorso di de-risking, mediante un’ulteriore cessione di circa € 400 milioni di crediti deteriorati, che porterà l’NPL ratio in area 8%. Forte della sua solidità patrimoniale e di un modello di business particolarmente resiliente, la banca sta compiendo sforzi straordinari per migliorare, in ottica evolutiva orientata al digitale, l’insieme dei processi gestionali e operativi, di gestione dei rischi e di efficacia commerciale. È un lavoro complesso in un mondo complicato ma siamo equipaggiati con risorse di prim’ordine per affrontare le sfide che ci attendono

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