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Bresaole Del Zoppo, la digitalizzazione è già realtà

L’azienda investe sulla sostenibilità e su un’immagine rinnovata.

Bresaole Del Zoppo, la digitalizzazione è già realtà
Economia Bassa Valle, 13 Maggio 2021 ore 05:35

 

 

Qualità garantita, tracciabilità, rispetto dei migliori standard produttivi a partire dalla materia prima e attenzione alla sostenibilità. Questo è quello che il mercato e consumatori sempre più attenti e consapevoli oggi chiedono alle imprese del settore agroalimentare.

Una domanda che Bresaole Del Zoppo di Buglio in Monte (SO) è in grado di soddisfare con i propri prodotti, posizionandosi in un mercato dove la qualità del prodotto e del servizio offerto sono condizioni imprescindibili, grazie a importanti investimenti avviati nel 2013 e progressivamente implementati per essere portati a completamento nel 2020.

Bresaole Del Zoppo

Produttore dal 1892 di Bresaola della Valtellina IGP e di specialità - con proposte che vanno dai pezzi interi ai tranci, fino alle vaschette, vendute con marchio proprio o destinate alle principali private label della grande distribuzione organizzata italiana ed europea - Bresaole Del Zoppo, anche in un anno estremamente difficile e condizionato dalla pandemia oltre che da un aumento sensibile dei prezzi della materia prima manifestatosi già a fine 2019, investe sul futuro e guarda a nuovi progetti.

Immagine rinnovata

In vista ci sono la rivisitazione del logo e la modernizzazione del packaging, che comporta anche una riduzione della plastica utilizzata, nella logica di una maggiore sostenibilità.

“Nel 2011 abbiamo scelto di spingere su un’innovazione radicale dei nostri processi produttivi investendo sulla digitalizzazione e creando un centro di affettamento all’avanguardia – sottolinea il presidente di Del Zoppo, Franco Moro. Industria 4.0, che oggi è un punto cruciale nell’agenda del sistema manifatturiero, per noi è già realtà con un processo di fabbrica dove la digitalizzazione tocca ormai tutti i passaggi. Ed è anche grazie a questo che la nostra capacità produttiva è così elevata, senza fare sconti alla qualità e alla sicurezza, aspetti che per noi sono fiori all’occhiello”.

“La qualità - prosegue Mario Moro, oggi in azienda al fianco del padre Franco - nasce a partire dalla materia prima, attentamente selezionata dai migliori allevamenti e ovviamente tracciata e certificata, e viene esaltata dai nostri metodi di produzione, dalle nostre ricette che affondano le radici nella tradizione e che, in alcuni casi, vengono declinate anche in chiave moderna. Già da cinque anni abbiamo inserito una linea di prodotti biologici e da sempre, per i clienti più esigenti, lavoriamo carni speciali, come ad esempio la Black Angus e la Wagyu.

La sicurezza è garantita da un impianto produttivo innovativo completato da otto camere bianche, numero che ci rendere unici in Italia fra i produttori di bresaola, dotate di linee di affettamento moderne ed efficienti”.

“Il processo di digitalizzazione e rivisitazione degli impianti, l’immissione sul mercato di nuovi prodotti e proposte, gli investimenti sulle linee biologiche, fanno di Bresaole Del Zoppo un’azienda moderna e impegnata nel rinnovarsi continuamente. Crediamo che questa nostra identità debba essere comunicata e riflettersi anche nel marchio, che stiamo rivisitando, e nel packaging – continua Mario Moro. Su quest’ultimo in particolare attueremo i cambiamenti più importanti con una riduzione della plastica utilizzata per le vaschette in una percentuale che varia, a seconda dei casi, fra il 25% e il 30%, nella logica di una maggiore sostenibilità”.

30 milioni di vaschette di bresaola l’anno

Attualmente, Bresaole Del Zoppo immette sul mercato oltre 30 milioni di vaschette di bresaola l’anno, grazie ad una moderna unità produttiva che dispone di otto camere bianche ad elevato standard tecnologico e di sicurezza alimentare. Un’intuizione che risale a dieci anni orsono, grazie alla quale l’azienda ha scelto di scommettere su un segmento che oggi si sta confermando in forte espansione.

La bresaola pre-affettata, a marchio proprio o delle principali private label italiane, costituisce circa il 60% della produzione totale di Bresaole Del Zoppo che, per il resto, è costituito dai prodotti destinati ai banchi taglio della GDO.

A fianco della produzione di Bresaola della Valtellina IGP e della Bresaola Chiavennasca, vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda, ci sono anche proposte innovative, come ad esempio le vaschette di “antipasto valtellinese” e gli involtini che alla bresaola Del Zoppo affiancano un formaggio tipico Valtellinese, o la “julienne di bresaola”.

“I nostri progetti per il futuro guardano allo sviluppo dell’azienda ed alla sua crescita sapendo che il vero asset strategico sono i nostri collaboratori e le loro competenze”, dice ancora Franco Moro.

“Il nostro investimento più importante - conclude - sono e saranno sempre le persone ed è con questa consapevolezza che coltiviamo il rapporto con gli istituti di istruzione e formazione del territorio”.

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