In crescita

Creval: chiusura netta di 40 milioni per il primo semestre del 2021

Le agenzie, a seguito della conclusione dell’OPA volontaria, hanno migliorato il Rating di Creval portandolo al livello più alto del sistema bancario italiano.

Creval: chiusura netta di 40 milioni per il primo semestre del 2021
Economia 06 Agosto 2021 ore 11:06

Il Consiglio di Amministrazione di Credito Valtellinese in data 16 luglio ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2021.

40,4 milioni di euro

In un contesto ancora caratterizzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria, Creval ha realizzato un risultato netto pari a 40,4 milioni di euro in linea con il risultato del primo semestre 2020 che includeva significativi elementi non ricorrenti.

In crescita

La redditività risulta in crescita con i ricavi che registrano un aumento del +9,3% a/a sostenuti dalle componenti core: margine di interesse +4,1% a/a e commissioni +7,7% a/a. In particolare le commissioni derivanti dal comparto del risparmio gestito e amministrato aumentano del +17,5% rispetto al primo semestre 2020 mentre quelle relative all’attività di banca tradizionale del +4%. Il semestre, caratterizzato da un rinnovato dinamismo commerciale con un ritorno alla produzione ante Covid, evidenzia la ripresa delle nuove erogazioni mutui a privati (+64,8% a/a) e dei collocamenti dei prodotti di risparmio gestito (+31,1% a/a). La qualità del credito si attesta su buoni livelli mostrando l’incidenza del 3,2% dei crediti deteriorati netti sul totale crediti alla clientela e del 6,1% dei crediti deteriorati lordi. In miglioramento il costo del credito che scende a 66bps, rispetto ai 78bps di giugno 2020. Le masse totali si attestano a 40,5 miliardi di euro, evidenziando un incremento del +2% a/a. In dettaglio: raccolta diretta 17,9 miliardi di euro (+1,6% a/a), raccolta gestita 8,2 miliardi di euro (+9,5% a/a), impieghi 14,4 miliardi di euro (-1,6% a/a) al netto dei titoli a costo ammortizzato.

Elevato il livello di patrimonializzazione, con un CET1 Ratio Fully Loaded a 20,4% e un Total Capital Ratio a 22,6%, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. La positiva conclusione, in data 23 aprile 2021, dell’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di Credito Valtellinese ha determinato l’ingresso nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, sesta banca commerciale italiana, generando significativi impatti positivi sulla situazione economica dei territori coinvolti e nell’interesse di tutti gli stakeholder.

Il nuovo CDA

Le agenzie, a seguito della conclusione dell’OPA volontaria, hanno migliorato il Rating di Creval portandolo al livello più alto del sistema bancario italiano (Moody’s: Baa1 con outlook stabile; DBRS: A-high con outlook stabile). L'upgrade riflette l’aspettativa relativa alla tempistica di fusione in Crédit Agricole Italia attesa entro inizio 2022. In data 27 maggio Borsa Italiana ha disposto la revoca delle azioni Creval - detenute integralmente da Crédit Agricole Italia - dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario a decorrere dal 4 giugno. Il nuovo Cda, insediatosi lo scorso 18 giugno sotto la guida del Direttore Generale Roberto Ghisellini e del Vice Direttore Generale Giliane Coeurderoy, ha il compito di gestire il processo di integrazione di Creval nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, con cui già condivide una forte affinità industriale e culturale.

Il commento di Roberto Ghisellini

“Il processo di integrazione di Creval nel gruppo Crédit Agricole Italia prosegue secondo i tempi e le modalità previste. La comunanza di valori ha da subito creato un clima favorevole in cui i colleghi si sentono parte di un unico Gruppo inclusivo che crea sviluppo sostenibile per i territori in cui opera e ne favorisce la crescita - ha dichiarato Roberto Ghisellini, Direttore Generale di Creval - Vogliamo coniugare in maniera sinergica il radicato posizionamento sul mercato di Creval con la vocazione internazionale e i prodotti/servizi di eccellenza di Crédit Agricole, per essere ancora di più un punto di riferimento per i clienti, gli stakeholder e le comunità dei territori in cui operiamo”.

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