Creval piazza un bond da 300 milioni di euro

Si tratta del ritorno della banca sul mercato istituzionale dopo quasi tre anni dalla prima emissione.

Creval piazza un bond da 300 milioni di euro
20 Novembre 2019 ore 09:00

Creval ha concluso con successo il collocamento di un’emissione obbligazionaria unsecured di tipo senior preferred a tasso fisso con scadenza 3 anni per un ammontare pari a 300 milioni di euro. Si tratta del ritorno della banca sul mercato istituzionale dopo quasi tre anni dalla prima emissione.

Creval, il roadshow dell’ad Lovaglio

La chiusura dell’operazione è stata resa nota nella serata di ieri, martedì 19 novembre. E’ arrivata dopo un roadshow, guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, che ha registrato un grande interesse presso investitori istituzionali fixed income sia italiani che internazionali nelle città di Milano e Londra.

L’obbligazione

L’obbligazione, emessa nell’ambito del Programma Emtn, si inquadra nella strategia di funding prevista dal Piano Industriale 2019-2023, che ha come obiettivo una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento. In particolare, è volta a sostituire parte dei prestiti obbligazionari retail scaduti nel 2019. La forte domanda, con ordini per oltre 750 milioni di euro da parte di oltre 100 investitori, ha consentito di ridurre il rendimento inizialmente proposto dal 2,50% a quello finale del 2,125%. La data di regolamento è prevista per il 27 novembre 2019. L’obbligazione sarà quotata alla borsa di Lussemburgo con un rating atteso di B2 da parte di Moody’s e di BB(high) da parte di Dbrs. BofA Securities, Mediobanca e Unicredit hanno agito in qualità di joint bookrunners e hanno
supportato la Banca in tutte le fasi del processo e il roadshow nelle diverse piazze finanziarie.

Il commento dei vertici Creval

“Si tratta di un importante riconoscimento da parte del mercato a conferma della solidità della
Banca e delle prospettive di profittabilità previste nel Piano Industriale – commentano i vertici del CRedito Valtellinese in una nota – Il buon esito dell’operazione, le condizioni di pricing e la risposta degli investitori internazionali rafforzano ulteriormente la credibilità del Creval e dimostrano la capacità della banca di accedere al mercato istituzionale del debito a condizioni altamente competitive. L’operazione conferma l’interesse a livello internazionale, con un’allocazione finale che ha visto la sottoscrizione per il 65% da parte di investitori italiani e per il 35% da investitori esteri. L’allocazione per tipologia di investitori ha visto la prevalenza di Fondi di Investimento e Asset Managers (67%), seguiti dalle banche (31%) e altri intermediari finanziari (2%)”.

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