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Agricoltura

Fojanini, nuovo statuto per essere sempre più punto di riferimento per l’agricoltura

Nascono comitato esecutivo e comitato scientifico.

Fojanini, nuovo statuto per essere sempre più punto di riferimento per l’agricoltura
Economia Sondrio, 06 Febbraio 2020 ore 16:11

La Fondazione Fojianini studia un nuovo statuto e una diversa organizzazione per continuare a essere un punto di riferimento sempre più importante per l'agricoltura.

Fondazione Fojanini, riunito il nuovo CdA

Si è tenuto nei giorni scorsi il primo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Fojanini dopo quello di insediamento di fine dicembre. Il CdA, sottolineando l’importanza della Fojanini quale ente di ricerca e sperimentazione nonché fornitore di servizi al mondo agricolo, ha evidenziato la necessità che continui a recitare un ruolo importante nel panorama provinciale. Questo non può che passare anche attraverso una necessaria semplificazione statutaria, al fine di rendere più snella la gestione operativa dell’ente. Questo è stato uno degli argomenti più significativi su cui si è concentrato il nuovo CdA, presieduto da Sonia Mancini con Silvia Marchesini nel ruolo di vice. Nuovo statuto che dovrà trovare nella forma giuridica della Fondazione di partecipazione Ets il suo futuro modello operativo.

Nascono comitato esecutivo e comitato scientifico

"Il rinnovo dello statuto necessità però di tempi più lunghi - ha spiegato Sonia Mancini - Per cui nel frattempo il CdA ha deciso la costituzione di un Comitato esecutivo formato da presidente, vice presidente, rappresentante del comune di Sondrio e da due membri delle Comunità montane. Accanto a questo verrà istituito anche un Comitato scientifico con cinque componenti".

L'organizzazione

Nel frattempo è stato deciso di esternalizzare le attività contabili e amministrativi dopo il pensionamento della responsabile amministrativa, figura che non è stata reintegrata, mentre la presidente assumerà le funzioni di coordinamento delle attività gestionali della struttura e del personale dopo le dimissioni del direttore Graziano Murada divenute operative a fine 2019.

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