Economia
L'operazione

La Banca Popolare di Sondrio cede un portafoglio di sofferenze del valore lordo pari a 420,9 milioni

L’incidenza del credito deteriorato si è ridotta in modo consistente , da oltre il 16% a meno del 6%.

La Banca Popolare di Sondrio cede un portafoglio di sofferenze del valore lordo pari a 420,9 milioni
Economia Sondrio, 27 Dicembre 2021 ore 12:43

Nell’ambito di un più ampio programma di interventi sui crediti deteriorati e in linea con la strategia di derisking e di miglioramento della qualità degli attivi, in data 23 dicembre 2021 Banca Popolare di Sondrio ha concluso - insieme ad altri 11 Istituti partecipanti - l’operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata “POP NPLS 2021”.

In particolare, l’istituto ha ceduto, con effetto economico dal 1° Gennaio 2021, un portafoglio di sofferenze del valore lordo pari a € 420,9 milioni (composto da crediti secured per il 57%) al veicolo di cartolarizzazione denominato Luzzatti POP NPLs 2021 S.r.l.

L'operazione della Banca Popolare di Sondrio

Luzzatti POP NPLs 2021, a sua volta, ha emesso relativamente a Banca Popolare di Sondrio tre tranches di notes ABS per complessivi € 115,622 milioni (27,47% del valore lordo dei crediti ceduti), di cui: una tranche senior, cui è stata assegnato rating pari a BBB da parte delle agenzie DBRS Morningstar e Arc Ratings, pari a € 97,715 milioni, corrispondente al 23,21% del valore lordo dei crediti ceduti. La tranche in questione, trattenuta da Banca Popolare di Sondrio, presenta caratteristiche strutturali di ammissibilità alla GACS;  una tranche mezzanine, pari a € 12,791 milioni, corrispondente al 3,04% del valore lordo dei crediti ceduti; una tranche junior pari a € 5,116 milioni, corrispondente all’1,21% del valore lordo dei crediti ceduti.

Al fine di ottenere il deconsolidamento dei crediti ceduti, secondo quanto previsto dalla normativa di settore applicabile, il 95%, rispettivamente, delle tranche mezzanine e junior è stato collocato presso investitori istituzionali. La Banca potrà quindi conseguire la derecognition del portafoglio di sofferenze cedute.

A seguito del deconsolidamento contabile del portafoglio, l’NPE ratio lordo del Gruppo, al 31 Dicembre 2020 pari al 7,5%, dopo l’operazione è stimato attestarsi tra il 5 e il 6%.

L'operazione porta a oltre il 50% la riduzione complessiva del credito deteriorato conseguita negli ultimi due anni

La Banca Popolare di Sondrio si avvia quindi a chiudere l’esercizio con una nuova cessione di crediti deteriorati, circa 420 milioni di sofferenze che, sommata alle operazioni di dismissione finalizzate nel corso del 2020 (circa pari a 1,4 miliardi di euro) porta a oltre il 50% la riduzione complessiva del credito deteriorato conseguita negli ultimi due anni (circa -70% il volume delle sole posizioni classificate a sofferenza). Questa operazione consente di anticipare totalmente gli obiettivi di Piano fissati per fine 2023.

Il tema del derisking è oggetto della massima attenzione da parte dei vertici della Bps

"Il tema del derisking - spiegano dalla Popolare Sondrio in una nota - è oggetto della massima attenzione da parte dei vertici della Bps che  hanno gestito questo delicato aspetto facendo ricorso a tutte le varie possibilità presenti sul mercato (gestione interna, cessioni, operazioni multi originator, ecc.). L’obiettivo è stato conseguito tenendo fermi alcuni principi, in primis quello di non disperdere il valore puntualmente generato dalla gestione bancaria caratteristica a beneficio di tutti gli stakeholder. Secondariamente ma con pari dignità quello di valutare le “migliori” alternative per alleggerire le posizioni non performanti consentendo nel tempo a un numero non indifferente di debitori, che con trasparenza e onestà hanno ritenuto di onorare i propri impegni, di poterlo fare ancorché parzialmente.

Successivamente all’Asset quality Review effettuata nel 2014 al fine di consentire anche alla nostra banca, in quanto istituto di credito “significativo”, di entrare a far parte dei soggetti sottoposti a diretta vigilanza da parte del Supervisore europeo, l’incidenza del credito deteriorato si è ridotta in modo consistente , da oltre il 16% a meno del 6%. Va inoltre ricordato che, grazie agli accantonamenti di volta in volta effettuati a conto economico, oggi la copertura del totale credito deteriorato del Gruppo BPS è di poco inferiore al 60% (più del 70% quella delle posizioni classificate a sofferenza). Tali valori, tra i più consistenti anche nel confronto con quelli mediamente rilevati a livello di Sistema, ci rendono confidenti pure in previsione delle sfide che ci troveremo a dover affrontare nel prossimo futuro".

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