Economia

La Banca Popolare di Sondrio chiude i primi sei mesi con 14,4 milioni di utile

Il cd Pedranzini: "La solidità patrimoniale del gruppo, rafforzata con le operazioni di derisking, ci consente di affrontare con ragionevole serenità l’attuale crisi".

La Banca Popolare di Sondrio chiude i primi sei  mesi con 14,4 milioni di utile
Sondrio, 07 Agosto 2020 ore 17:57

Il CdaA della Banca Popolare di Sondrio ha approvato oggi, venerdì 7 agosto 2020, la semestrale.

I numeri della Banca Popolare di Sondrio

Utile consolidato a 14,4 milioni di euro, 2,3 miliardi di nuove erogazioni di prestiti (che ammontano in totale a 28.727 milioni di euro, +4,9%) a famiglie e imprese, crediti deteriorati in forte diminuzione (-944 milioni pari al -25,3%) e indicatori di liquidità, sia di breve che di medio periodo che si posizionano su valori di assoluta tranquillità, ben al di sopra dei requisiti minimi regolamentari. Sono questi alcuni dei dati più significativi della semestrale della Banca Popolare di Sondrio, approvati ieri, venerdì, dal CdA presieduto da Francesco Venosta con Mario Alberto Pedranzini nel ruolo di consigliere delegato.

Il commento del consigliere delegato Pedranzini

“Resta da capire se la fase più acuta della crisi pandemica dovuta al Covid-19 sia definitivamente alle spalle, dando spazio a un’auspicabile normalizzazione sul fronte sanitario, prerequisito indispensabile per una duratura ripresa sul fronte macroeconomico – ha dichiarato il cd Pedranzini – Da parte nostra archiviamo il primo semestre 2020 con risultati positivi, nonostante l’importante attività di derisking e la ridotta operatività per effetto della prolungata fase di lockdown, durante la quale abbiamo sempre erogato i servizi alla clientela nel pieno rispetto dei protocolli sanitari. E dopo aver rimarcato come anche in questa fase la banca abbia continuato a sostenere l’economia del territorio ha aggiunto: «Con l’implementazione del piano volto al miglioramento della qualità degli attivi, ha trovato attuazione la prevista cessione di un miliardo di euro di sofferenze, i cui effetti trovano riscontro nell’NPL ratio lordo, passato dal 13,65% del giugno 2019 all’attuale 9,17%. Abbiamo accelerato nell’esecuzione dei lavori propedeutici a un’analoga operazione per un valore pari a circa 400 milioni di euro che contiamo di ultimare entro l’anno. La solidità patrimoniale del gruppo, rafforzata con le citate operazioni di derisking, ci consente di affrontare con ragionevole serenità l’attuale crisi mediante strumenti adeguati a sostenere le necessità delle imprese nel rilancio delle attività”.

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